-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
C/MARE DI STABIA, I DEPUTATI PATRIARCA, AMATO, SCHIANO, SARRACINO E BORRELLI: SUL SOTTOPASSO NO A FUGHE DI EAV
Appello bipartisan dopo la fissazione della conferenza dei servizi dell'aziendaCASTELLAMMARE DI STABIA - “Chiederemo un incontro urgente al prefetto di Napoli, Claudio Palomba, e al prefetto Raffaele Cannizzaro, commissario straordinario del Comune di Castellammare di Stabia, per affrontare, ancora una volta, la questione relativa al sottopasso di via Cosenza, alla luce della incomprensibile fuga in avanti dell'Eav”.
A dirlo sono i deputati Annarita Patriarca (Forza Italia), Gaetano Amato (Movimento Cinque Stelle), Michele Schiano (Fratelli d'Italia), Marco Sarracino (Partito Democratico), Francesco Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra).
“La fissazione della prossima Conferenza dei Servizi da parte dell'azienda di trasporto regionale, in mancanza di una qualsiasi comunicazione pubblica e in spregio al percorso di confronto democratico col territorio, che è fortemente e fermamente contrario alla realizzazione del tunnel, è dimostrazione di scarsa sensibilità da parte di Eav e di un ancor più inadeguata gestione di un tema che impatta sulla vita di decine di migliaia di cittadini e che non può essere derubricato a semplice intoppo burocratico”.
“Non accettiamo e stigmatizziamo la condotta di Eav – concludono i parlamentari – che è irrispettosa anzitutto della cittadinanza e anche di quanti, rappresentanti istituzionali, politici, comitati civici e associazioni del territorio, da tempo si stanno impegnando per l'avvio di una riflessione critica su un'infrastruttura che presenta fin troppe criticità”.



