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TORRE ANNUNZIATA, ISTITUTO GRAZIANI PRESENTA "E CCOSE DOCE'
Il 15 dicembre i dolci di Natale e lo chef Luigi Vitiello, autorità mondiale per la preparazione del panettone, si prendono la scena al Graziani di Torre AnnunziataTorna, dunque, il Food Festival negli spazi dell’Istituto Superiore per “l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera” della città vesuviana. E lo fa in grande stile perché vengono proposti i dolci caratteristici del Natale napoletano. E, come per la manifestazione del novembre scorso, anche stavolta, dalle 18 in avanti, la scuola apre le porte e i laboratori, al territorio e alle famiglie dei suoi studenti con il suo “Dolce Natale”, come si titola l’iniziativa. Sui piatti e sulle guantiere troneggeranno montagne di profumati roccocò, mostacciuoli, raffajuoli e struffoli. E il miele, assieme ai coloratissimi diavulilli, ingolosirà ancora più quelle leccornie. I ragazzi dell’istituto stanno già allenandosi a prepararli, guidati dai loro docenti – chef. E non saranno solo i classici dolci napoletani a essere presentati, perché un posto d’onore sarà riservato al “re” panettone. A mostrare come si prepara l’impasto, come far avvenire una giusta lievitazione sarà Chef Luigi Vitiello, una vera e propria autorità mondiale in materia.
Guidati dai loro docenti, inoltre, i ragazzi diversamente abili hanno fatto esperienza di laboratorio, mettendo a punto una serie di liquori preparati con le erbe e le essenze naturali, alcune delle quali crescono nel giardino della scuola, attrezzato proprio con questo obiettivo. Accanto ai dolci, ci saranno così, tra gli altri, un deliziosissimo cherry, l’agrumetto, la liquirizia, il limoncello. In più, sempre nello stesso laboratorio, sono state messe a punto anche dolcissime marmellate.
Prodotti che saranno venduti e il ricavato andrà per le attrezzature del laboratorio in cui operano quei ragazzi con difficoltà. “Siamo contenti di come la cittadinanza abbia risposto alla nostra iniziativa di aprire la scuola al territorio – sottolinea la dirigente scolastica Anna Maria Papa –. Confidiamo che anche in questa nuova occasione voglia conoscere e stimare il lavoro che i nostri ragazzi fanno per imparare un mestiere difficile, che si fa con sacrificio e abnegazione”.





