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ENDER COMUNICAZIONE21:55
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UF.ST.SABAP SA-AV19:38
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PRISCO CUTINO18:57
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ARDONE CLELIA18:38
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SILVIA DE CESARE17:34
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UF.ST.P.A.ERCOLANO17:00
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UF.ST.P.A.POMPEI16:33
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Prisco Cutino21:18
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SILVIA DE CESARE17:09
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ROSMARINO NEWS17:01
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staff sindaco di Scafati16:41
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
ROCCAPIEMONTE (SA), L'ESTATE PASSA E IL COMUNE RESTA A GUARDARE
I consiglieri comunali Luisa Trezza, Giuseppina Polichetti, Giuseppe Ciancio e Giovanni Adinolfi esprimono il proprio malcontento in merito alla gestione delle attività culturali e ricreative nel Comune di Roccapiemonte durante il periodo estivo.
«Ancora una volta, anche quest’anno, la città ha dovuto constatare l’assenza di eventi organizzati direttamente dall’Amministrazione comunale. Se da un lato è doveroso riconoscere il valore e l’impegno delle associazioni, delle parrocchie e dei tanti cittadini che hanno animato con passione il territorio, dall’altro è inaccettabile che il Comune si limiti ad un ruolo marginale di semplice patrocinatore o spettatore. Un’Amministrazione che si rispetti ha il compito di essere guida e promotrice, non solo presenza formale, flash e passerella. L’assenza di una programmazione organica e di iniziative pensate e realizzate dal Comune rappresenta un segnale di scarso interesse verso la crescita culturale e sociale della nostra comunità. Roccapiemonte merita molto di più: un calendario di eventi strutturato, inclusivo e partecipato, capace di coinvolgere tutte le fasce d’età e di valorizzare appieno le potenzialità del territorio. Non basta presenziare: servono visione, progettualità e capacità organizzative. Rinnoviamo l’appello al sindaco e all’Amministrazione comunale affinché si assumano le proprie responsabilità e restituiscano al Comune di Roccapiemonte il ruolo da protagonista che i cittadini si aspettano e meritano» - hanno dichiarato i consiglieri comunali Luisa Trezza, Giuseppina Polichetti, Giuseppe Ciancio e Giovanni Adinolfi.




