-
PRISCO CUTINO21:52
-
PRISCO CUTINO16:08
-
silvia de cesare15:37
-
POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
-
UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
-
Ssilvia De Cesare17:35
-
FRANCESCO LO BRUTTO17:10
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
-
GIULIO DI DONNA21:19
-
GABRIELE DI MARZO20:49
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
-
SILVIA DE CESARE17:58
-
SILVIA DE CESARE20:56
-
SILVIA DE CESARE17:41
-
PRISCO CUTINO17:05
POLICHETTI (UDC): "AL RUGGI DI SALERNO IL SIMBOLO DEL DISASTRO SANITARIO DI DE LUCA"
Negli ultimi tempi la narrazione politica in Campania sembra muoversi su un crinale ambiguo: da un lato le promesse di legalità, meritocrazia e trasparenza, dall’altro la percezione diffusa di una sanità regionale in affanno, segnata da carenze strutturali e gestionali che hanno conseguenze dirette sui cittadini. In questo contesto, il responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, Mario Polichetti, interviene con parole nette sul ruolo e sulle responsabilità della governance campana guidata dal presidente Vincenzo De Luca.
«De Luca è responsabile del disastro sanitario al Ruggi di Salerno. Un dramma come la morte di Cristina Pagliarulo non può e non deve essere archiviato come una semplice fatalità, ma obbliga le istituzioni a una riflessione profonda sulle responsabilità e sulle carenze strutturali della sanità regionale - ha detto -. Le risposte che la madre di Cristina ha ricevuto dal presidente De Luca sono state non solo inadeguate, ma anche offensive. Abbiamo assistito all’arroganza del potere che cancella ogni briciolo di umanità. Non possiamo più ignorare i segnali di un sistema che, da troppo tempo, mostra crepe gravi e preoccupanti. La responsabilità politica di questo sfascio è da attribuire alla gestione regionale guidata dal presidente De Luca, che continua a non dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini e degli operatori sanitari.»
Per Polichetti, dunque, occorre avviare ogni iniziativa utile per la restituzione delle somme indebitamente erogate, tutelando così le risorse pubbliche e la fiducia dei cittadini. «Al Ruggi di Salerno ancora pazienti legati: una pratica disumana che non può appartenere a un sistema sanitario moderno ed europeo», ha concluso Polichetti.



