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PRISCO CUTINO18:42
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CARMEN DE ROSA17:47
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SILVIA DE CESARE17:27
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:43
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Giovanna Di Giorgio21:33
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Maria Rosaria Vitiello21:22
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UF.ST.P.A. POMPEI15:08
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MONICA DE SANTIS14:58
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Uf. St. Confederazione F.E.N.A.L.I.13:13
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CARMELA ZUOTTOLO18:22
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UF.ST. FORZA ITALIA SARNO18:10
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Silvia De Cesare15:45
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Uf. St. ECSTATIC POMPEII / Casa del Contemporaneo Raffaella Leveque15:19
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uf.st.cibo&dintorni14:54
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Mariangela Parisi22:09
LA PUGLIA, REGINA DEL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITALIANO
La #Puglia conquista il primo posto, a pari merito con la Toscana, tra le mete enogastronomiche più riconosciute dagli italiani (41%), seguita da Emilia-Romagna e Sicilia. Un risultato che conferma il “grande balzo” compiuto nel periodo post-pandemico (+11% rispetto al 2019), trainato dalla notorietà dei prodotti locali e da una solida azione congiunta tra istituzioni, operatori e imprese agricole.
Accanto al mare, che resta la motivazione principale di viaggio (42%), cresce la componente esperienziale e culturale: il 14% visita la regione per conoscerne i territori, il 7% per scoprire la sua enogastronomia, il 6% per cultura e natura. Il Salento si conferma l’area più attrattiva, seguito da Bari e costa adriatica, Gargano e Valle d’Itria.
La spesa media giornaliera si concentra tra 51 e 150 euro (64%), con una quota alto-spendente oltre i 200 euro (8%). Nei viaggi enogastronomici, il 29% supera i 151 euro al giorno. Le esperienze più diffuse? Ristoranti tipici (70%), mercati e botteghe (46%), eventi legati al cibo (45%), street food (37%). L’olio d’oliva emerge come protagonista: il 36% dei turisti acquista direttamente in azienda e il 28% partecipa a degustazioni nei frantoi. Seguono vino (30%) e formaggi (28%).
Le esperienze ottengono valutazioni molto positive, con punte di forza nella qualità del servizio e nell’accoglienza. Restano margini di miglioramento sul fronte dei prezzi e dell’accessibilità alle informazioni. La combinazione più diffusa è enogastronomia e mare, seguita da cultura e natura: un modello di turismo integrato che riflette la ricchezza identitaria e paesaggistica della Puglia, oggi tra le destinazioni più complete e sostenibili del panorama italiano.



