NASCE IL CENTRO GIORNALISTICO E CULTURALE IMPASTATO-SIANI

A Boscoreale (Na), in uno spazio confiscato alla camorra, un presidio di cultura, informazione e legalità. È il primo in Italia con una biblioteca comunale, una sala podcast, il set di una webtv e aree dedicate alla lettura
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BOSCOREALE, 11 aprile 2026 - Un laboratorio multimediale, un luogo dedicato al sapere e dove si sperimentano diverse forme di comunicazione. È stato inaugurato questa mattina il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani” all’interno di un bene confiscato alla camorra a Boscoreale (Na). Un unicum in Italia: è il primo spazio sottratto alle mafie che al suo interno ospita la biblioteca comunale, una moderna sala podcast, il set della webtv Volwer e aree dedicate allo studio e all’avvicinamento alla lettura dei più piccoli. L’evento si inserisce nella due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo” tra Boscoreale e Torre Annunziata, parte del più ampio progetto Volwer Lab, che coinvolge 160 alunni di quattro scuole superiori oplontine, finanziato con fondi del NextGeneration Eu su bando del Dipartimento per la Coesione Territoriale.

Presenti al taglio del nastro Giovanni Impastato e Paolo Siani, fratelli dei due cronisti ammazzati per il loro lavoro e l’impegno sociale, il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, il vescovo di Nola Francesco Marino, il viceprefetto aggiunto di Napoli Aniello De Angelis, il presidente del tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, il presidente di CSV Napoli Umberto Cristadoro, il segretario generale aggiunto della FNSI Claudio Silvestri, il segretario generale di Fondazione Polis Enrico Tedesco e la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone.

A fare gli onori di casa la presidente dell’associazione Eiraionos che gestisce il Centro Impastato-Siani, Isabella Manzo, e il sindaco di Boscoreale Pasquale Di Lauro.

Il nuovo presidio della legalità, a pochi passi dal Palazzo di Città, mette a disposizione di tutti gli utenti, non solo quelli del territorio cittadino, la fruizione della biblioteca comunale, concessa in gestione dall’Ente pubblico alla compagine associativa, l’uso della sala conferenza e della sala podcast, gli spazi studio e quelli di lettura dedicati ai bambini. Un moderno polo della cultura e dell’informazione. L’associazione Eiraionos ha portato al suo interno il know-how decennale nel campo giornalistico e formativo, con laboratori scolastici attivi da anni. Nella webtv Volwer, che l’associazione edita dal 2021, diverse generazioni di alunni delle scuole vesuviane hanno avuto modo di avvicinarsi al lavoro del cronista, cimentarsi in interviste a personaggi noti delle istituzioni e della cultura.

«In una fase storica di disaffezione alla lettura, proviamo questa nuova sfida, facendo rivivere la biblioteca e il sapere trasmesso attraverso i libri tradizionali, contaminandoli con gli strumenti del podcast e del video». Ha affermato la presidente di Eiraionos Isabella Manzo, aggiungendo: «Lo spazio sottratto alla camorra vuole essere presidio di legalità, di impegno civile e, ci auguriamo, luogo vissuto quotidianamente da tanti. Siamo onorati che Giovanni Impastato e Paolo Siani hanno colto la nostra sfida e hanno permesso di accostare le storie, il valore e i nomi dei loro fratelli Peppino e Giancarlo al nostro impegno civile».

Per il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo: «Da cittadino sono veramente orgoglioso e contento per l’inaugurazione di un centro culturale di cui ce n'era bisogno. Qui ci sono i libri della vecchia biblioteca, che per anni non sono stati accessibili al pubblico. I ragazzi possono venire qui e possono studiare, è un luogo di aggregazione. È un momento importante, questo è un centro culturale di grande attrattività non solo per la città, per i cittadini di Boscoreale ma per il comprensorio. Siamo vicino a un parco pubblico e immaginiamo, anche qui da noi, di dare la possibilità ai cittadini, di poter prendere un libro e leggerlo nello spazio verde. È un segno di civiltà e grande attenzione alla cultura».

A fare gli onori di casa il sindaco Pasquale Di Lauro: «Oggi è una bella giornata per Boscoreale. Lo Stato ha vinto e vince attraverso la cultura. La camorra si sconfigge grazie alle forze dell'ordine, alla magistratura e con le azioni repressive, ma anche educando alle legalità le nuove generazioni. Boscoreale ha uno spazio chiuso alla camorra e aperto alla comunità nel segno della memoria e della legalità. Qui insieme istituzioni e associazioni facendo squadra potranno mettere in campo tantissime iniziative sociali, culturali e di crescita».

Per Giovanni Impastato, fratello di Peppino: «È stata una grande emozione ritrovarmi con Paolo Siani e raccontare queste grandi storie che si legano tantissimo alle lotte di mafia e camorra. Un’iniziativa sulla memoria di fondamentale importanza soprattutto quando si svolge in un bene confiscato».

Infine Paolo Siani, fratello di Giancarlo: «Voi oggi mi aiutate a trasformare la memoria intima, la memoria di un fratello morto, ucciso così brutalmente dalla mafia, in una memoria collettiva. In quest'area, in questo, in questa zona, in questo paese, in questa città, Giancarlo e Peppino sono ricordati sempre. Se poi pensate che sono due giornalisti uccisi per quello che dicevano o che scrivevano, aver intestato a loro un bene confiscato è ancora più importante, la loro voce continuerà a essere sentita, a parlare attraverso i ragazzi, gli uomini e le donne, che verranno qua a studiare, a leggere, a divertirsi, a parlare, a fare una nuova era, una nuova antimafia sociale».