SALERNO, EX CASA DEL COMBATTENTE "OCCUPATA" DAI POLITICI: FORTE (M5S) ATTACCA IL "SISTEMA DE LUCA"

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Un affondo sul tema della gestione del patrimonio pubblico e un’accusa politica diretta al cosiddetto “sistema De Luca” arriva da Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita e candidato al consiglio comunale di Salerno con il Movimento 5 Stelle a sostegno della candidatura a sindaco di Franco Massimo Lanocita, intervenuto sulla vicenda dell’ex Casa del Combattente, immobile pubblico cittadino che, secondo quanto denunciato, sarebbe utilizzato come sede operativa di una campagna elettorale.
 
Secondo Forte, la questione sarebbe resa ancora più grave dalle ammissioni della stessa Fondazione Menna, che avrebbe riconosciuto come gli spazi risultino occupati senza titolo, essendo scaduti da tempo gli accordi che ne regolavano l’utilizzo.
 
Parliamo di un immobile pubblico che appartiene a tutti i cittadini di Salerno e che oggi, invece, è diventato il quartier generale di una campagna elettorale”, dichiara Forte. “Se persino la Fondazione Menna ammette che quegli spazi sono occupati senza titolo, allora la domanda è inevitabile: com’è possibile che un candidato al consiglio comunale utilizzi un bene pubblico in queste condizioni per fare propaganda?”.
 
Il presidente del Comitato Salute e Vita punta il dito contro quella che definisce una gestione opaca delle regole e dei beni comuni.
 
Non siamo di fronte a una svista, ma a un sistema. Un sistema in cui il patrimonio pubblico viene trattato come proprietà privata e in cui qualcuno pensa di potersi collocare al di sopra delle regole. È il sistema De Luca”, afferma Forte.
 
Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte delle istituzioni competenti. “Salerno merita rispetto, trasparenza e istituzioni capaci di far rispettare le regole, non di aggirarle”, conclude Forte. “Per questo chiedo chiarezza immediata e atti concreti subito. Perché il silenzio, in questo momento, non è neutralità: è complicità. E questa complicità non la possiamo più accettare".
 
Nel merito della proposta politica, Forte rilancia anche un’idea di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici attraverso la nascita di una Casa delle Associazioni. L’iniziativa prevede la messa a disposizione di immobili pubblici inutilizzati o sottoutilizzati come luoghi stabili di aggregazione per le realtà associative del territorio, con un contributo simbolico per l’utilizzo degli spazi, individuato anche in una quota minima come 100 euro.
 
L’obiettivo è semplice: restituire i luoghi alla città e a chi la vive ogni giorno attraverso l’impegno civico”, spiega Forte. “Spazi pubblici concessi con un fitto simbolico per dare alle realtà del territorio un luogo stabile in cui incontrarsi, progettare, crescere”.
 
In cambio, le associazioni sarebbero chiamate a costruire un impegno condiviso con l’amministrazione e la comunità cittadina, attraverso la definizione di un cartellone annuale di attività aperte alla città. “Le associazioni sono motore di cultura, creatività e partecipazione”, sottolinea Forte. “Sono inclusione, cittadinanza attiva, impegno civico. Tutto questo genera valore. Un valore che resta, che si stratifica nel tempo, diventando patrimonio - anche immateriale - della città”.