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PRISCO CUTINO21:52
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PRISCO CUTINO16:08
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silvia de cesare15:37
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POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
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UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
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Ssilvia De Cesare17:35
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FRANCESCO LO BRUTTO17:10
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Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
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GIULIO DI DONNA21:19
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GABRIELE DI MARZO20:49
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
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SILVIA DE CESARE17:58
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SILVIA DE CESARE20:56
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SILVIA DE CESARE17:41
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PRISCO CUTINO17:05
MOSAC, CARABINIERI: GIRO D'ITALIA A NAPOLI, SUCCESSO PER L’ORDINE POBBLICO GRAZIE ALLE FORZE DELL’ORDINE MA LA MACCHINA ORGANIZZATIVA LASCIA TUTTI A BOCCA ASCIUTTA.
La tappa napoletana del Giro d'Italia si è conclusa con un risultato eccellente per l'ordine e la sicurezza pubblica ma come spesso accade tale successo è attribuibile esclusivamente al sacrificio straordinario dei Carabinieri e di tutti gli operatori della sicurezza impegnati sul campo.
Dobbiamo purtroppo evidenziare, ancora una volta, una gestione carente e inadeguata per un evento di portata internazionale e come sempre, il senso di responsabilità viene confuso con la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica. Quanto dichiara Gennaro De Falco, membro del Comitato Nazionale del Movimento Sindacale Carabinieri che continua: “i Carabinieri sono stati costretti a lavorare ininterrottamente per oltre dieci ore consecutive con a disposizione solo acqua, una merendina ed un creckers senza che venisse garantito loro un pasto adeguato o un punto di ristoro. Una situazione che offende la dignità professionale dei Carabinieri lasciati a presidiare il territorio in condizioni proibitive; una mancanza pianificazione inconcepibile se si considera che la crono tabella ufficiale delle tappe era pubblica e disponibile online da mesi per permettere una programmazione impeccabile dei servizi”.
Al contrario, vogliamo elogiare la cittadinanza, in particolare quella di Brusciano, che ha mostrato una vicinanza e un calore straordinari verso l'Arma. Emblematica è stata la scena di una signora che, avvicinandosi a una pattuglia, ha offerto ai militari un caffè caldo direttamente dalla moka, un gesto che vale più di mille parole e che sottolinea il legame profondo tra la gente e i suoi tutori dell'ordine.
Corre la necessità di un intervento immediato da parte di chi è deputato alla vigilanza. Sono situazioni intollerabili e nocive per la salute dei Carabinieri e bisogna acquisire la consapevolezza che la sicurezza e la tutela della salute dai rischi del lavoro è sempre un obiettivo in divenire che non consente a nessuno di abbassare la guardia.




