-
ENDER COMUNICAZIONE21:55
-
UF.ST.SABAP SA-AV19:38
-
PRISCO CUTINO18:57
-
ARDONE CLELIA18:38
-
SILVIA DE CESARE17:34
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO17:00
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:33
-
Prisco Cutino21:18
-
SILVIA DE CESARE17:09
-
ROSMARINO NEWS17:01
-
staff sindaco di Scafati16:41
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
-
UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
-
SILVIA DE CESARE16:15
-
Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
MOSAC, CARABINIERI: GIRO D'ITALIA A NAPOLI, SUCCESSO PER L’ORDINE POBBLICO GRAZIE ALLE FORZE DELL’ORDINE MA LA MACCHINA ORGANIZZATIVA LASCIA TUTTI A BOCCA ASCIUTTA.
La tappa napoletana del Giro d'Italia si è conclusa con un risultato eccellente per l'ordine e la sicurezza pubblica ma come spesso accade tale successo è attribuibile esclusivamente al sacrificio straordinario dei Carabinieri e di tutti gli operatori della sicurezza impegnati sul campo.
Dobbiamo purtroppo evidenziare, ancora una volta, una gestione carente e inadeguata per un evento di portata internazionale e come sempre, il senso di responsabilità viene confuso con la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica. Quanto dichiara Gennaro De Falco, membro del Comitato Nazionale del Movimento Sindacale Carabinieri che continua: “i Carabinieri sono stati costretti a lavorare ininterrottamente per oltre dieci ore consecutive con a disposizione solo acqua, una merendina ed un creckers senza che venisse garantito loro un pasto adeguato o un punto di ristoro. Una situazione che offende la dignità professionale dei Carabinieri lasciati a presidiare il territorio in condizioni proibitive; una mancanza pianificazione inconcepibile se si considera che la crono tabella ufficiale delle tappe era pubblica e disponibile online da mesi per permettere una programmazione impeccabile dei servizi”.
Al contrario, vogliamo elogiare la cittadinanza, in particolare quella di Brusciano, che ha mostrato una vicinanza e un calore straordinari verso l'Arma. Emblematica è stata la scena di una signora che, avvicinandosi a una pattuglia, ha offerto ai militari un caffè caldo direttamente dalla moka, un gesto che vale più di mille parole e che sottolinea il legame profondo tra la gente e i suoi tutori dell'ordine.
Corre la necessità di un intervento immediato da parte di chi è deputato alla vigilanza. Sono situazioni intollerabili e nocive per la salute dei Carabinieri e bisogna acquisire la consapevolezza che la sicurezza e la tutela della salute dai rischi del lavoro è sempre un obiettivo in divenire che non consente a nessuno di abbassare la guardia.




