-
UF.ST. LONGOBARDI SCAFATI22:26
-
Vincenzo Guarcello21:53
-
UFF.COMUNIC.PIZZAVILLE21:29
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO21:10
-
PRISCO CUTINO21:58
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:45
-
UF.ST.OR.S.A.22:26
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO22:07
-
UF.ST.P.A.POMPEI21:44
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:11
-
ILARIA LONGO21:57
-
UF.ST.P.A. POMPEI21:20
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO21:05
-
ROSSELLA MOLISSO16:50
-
FRANCESCA PANICO16:31
UN SOLO CHIRURGO TRA SALA OPERATORIA E AMBULATORI, ALL'OSPEDALE DI SALERNO ESPLODE IL CASO DELLA PEDIATRIA: LA DENUNCIA DI POLICHETTI DELL'UDC
letto 262 volte
Un corridoio affollato, i minuti che scorrono lenti e diversi bambini con le vesciche piene d'acqua per un'ecografia, costretti a un'attesa prolungata e spossante. È l'amara fotografia scattata la scorsa settimana presso l'ambulatorio di Chirurgia pediatrica - settore urologico - dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno.
I disagi per i piccoli pazienti e per le loro famiglie si sono concretizzati quando si è reso evidente un grave shortage d'organico: un solo chirurgo pediatrico si è trovato a dover dividere le proprie mansioni, in contemporanea, tra l'attività in sala operatoria e le visite ambulatoriali già programmate. Il risultato è stato un ritardo accumulato di oltre un'ora per chi aspettava il proprio turno in corsia, con tensioni e disagi per le famiglie. Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato: criticità del tutto analoghe si erano già verificate nel mese di luglio, segnalando un problema strutturale non più rinviabile.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Salute dell'Udc, che ha denunciato senza mezzi termini la gestione della struttura: "È inaccettabile che in una struttura di rilievo come l'ospedale di Salerno ci si trovi di fronte a situazioni del genere. Costringere i bambini e i loro genitori ad attese estenuanti, specialmente quando sono previsti esami delicati come le ecografie che richiedono una preparazione specifica, dimostra una profonda mancanza di organizzazione e di rispetto per l'utenza"
Polichetti ha poi proseguito sottolineando il carico insostenibile sui medici e la ripetitività del disservizio: "Un solo pediatra non può fare i miracoli dividendosi tra la sala operatoria e i reparti ambulatoriali. Non è la prima volta che accade: già a luglio avevamo assistito a scene identiche. La dirigenza dell'azienda ospedaliera deve intervenire immediatamente per potenziare l'organico e riorganizzare i turni. Non si può continuare a scaricare il peso delle carenze gestionali sul personale medico e, soprattutto, sui piccoli pazienti".
I disagi per i piccoli pazienti e per le loro famiglie si sono concretizzati quando si è reso evidente un grave shortage d'organico: un solo chirurgo pediatrico si è trovato a dover dividere le proprie mansioni, in contemporanea, tra l'attività in sala operatoria e le visite ambulatoriali già programmate. Il risultato è stato un ritardo accumulato di oltre un'ora per chi aspettava il proprio turno in corsia, con tensioni e disagi per le famiglie. Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato: criticità del tutto analoghe si erano già verificate nel mese di luglio, segnalando un problema strutturale non più rinviabile.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Salute dell'Udc, che ha denunciato senza mezzi termini la gestione della struttura: "È inaccettabile che in una struttura di rilievo come l'ospedale di Salerno ci si trovi di fronte a situazioni del genere. Costringere i bambini e i loro genitori ad attese estenuanti, specialmente quando sono previsti esami delicati come le ecografie che richiedono una preparazione specifica, dimostra una profonda mancanza di organizzazione e di rispetto per l'utenza"
Polichetti ha poi proseguito sottolineando il carico insostenibile sui medici e la ripetitività del disservizio: "Un solo pediatra non può fare i miracoli dividendosi tra la sala operatoria e i reparti ambulatoriali. Non è la prima volta che accade: già a luglio avevamo assistito a scene identiche. La dirigenza dell'azienda ospedaliera deve intervenire immediatamente per potenziare l'organico e riorganizzare i turni. Non si può continuare a scaricare il peso delle carenze gestionali sul personale medico e, soprattutto, sui piccoli pazienti".



