VIOLENZA DOMESTICA, L’ORDINE DEI MEDICI DI SALERNO PROMUOVE UN CORSO PER RICONOSCERE E CONTRASTARE IL FENOMENO

Un’occasione di confronto con esperti del settore per approfondire le sfide dell’emergenza, tra competenze professionali, esperienze sul campo e dimensione umana.
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Un evento formativo dedicato alla sensibilizzazione e agli strumenti di riconoscimento della violenza domestica. Al centro il ruolo dei professionisti sanitari e la tutela delle donne e dei minori vittime di violenza. La violenza domestica rappresenta una grave emergenza di salute pubblica, con conseguenze profonde sul benessere fisico e psicologico delle persone coinvolte. Spesso, per le vittime, il personale medico e sanitario costituisce il primo e più affidabile punto di riferimento a cui rivolgersi per trovare ascolto, assistenza e protezione. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’iniziativa formativa promossa nell’ambito del progetto europeo VIPROM (Victim Protection in Medicine), dedicata alla sensibilizzazione e agli strumenti di riconoscimento della violenza domestica. L’appuntamento è in programma domani, venerdì 6, e sabato 7 novembre, alle ore 14:00, presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno.

VIPROM nasce dalla collaborazione di un consorzio internazionale che coinvolge cinque Paesi dell’Unione Europea: Austria, Germania, Grecia, Italia e Svezia. L’obiettivo è sviluppare e implementare percorsi formativi standardizzati e calibrati sulle reali esigenze dei professionisti sanitari, affinché possano individuare precocemente le situazioni di violenza domestica e offrire alle vittime un’assistenza adeguata.

L’esperienza clinica evidenzia, infatti, come le richieste di aiuto delle vittime possano rimanere inascoltate o non adeguatamente intercettate, soprattutto quando si tratta di persone che affrontano ulteriori barriere di accesso e culturali, come anziani e persone migranti.

Il personale sanitario riveste un ruolo cruciale nella presa in carico delle vittime: dallo screening clinico precoce all’assistenza medica d’emergenza, fino all’attivazione delle reti di supporto specializzate e dei centri antiviolenza. Il percorso formativo si propone di rafforzare le competenze degli operatori, migliorando la capacità di riconoscere i segnali della violenza e di attivare tempestivamente i protocolli di emergenza.

Il programma si articola in due giornate formative: una prima giornata aperta a tutti gli operatori sanitari, focalizzata sulla consapevolezza, sul riconoscimento dei segnali e sull’attivazione dei protocolli; una seconda sessione intensiva, con lezioni frontali e laboratori pratici, dedicata alla formazione dei formatori (Train the Trainers). L’obiettivo finale è creare una rete di professionisti capaci di trasferire le competenze acquisite nelle proprie strutture di appartenenza, contribuendo a migliorare l’efficacia della risposta istituzionale e la qualità dell’assistenza.

L’evento è accreditato ECM per medici di tutte le discipline, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche e psicologi.