-
uf.st.P.A. Pompei21:13
-
Antonio Abate20:50
-
Giovanna di Giorgio20:32
-
STAFF SINDACO16:28
-
Christian Geniale staff Sindaco15:59
-
SAIC8CK00V - I.C. "NUCERIA"15:37
-
DANIELA PICCIAU21:44
-
Comunicazioni Giornalistiche Campane21:19
-
Christian Geniale staff Sindaco16:14
-
Rosmarino news12:00
-
Soprintendenza ABAP per le province di Salerno e Avellino11:34
-
ANTONIO ABATE22:40
-
ANTONIO ABATE22:17
-
Uf. St. SIEDAS Dott. Francesca Salvato22:01
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO21:44
SCAFATI. ATTENTATO AD UN SEXY SHOP. SOLO DANNI ALLE COSE
Una potente esplosione nella notte ha mandato in frantumi un negozio di articoli erotici a via De Gasperi e provocato molti danni alle case vicineErano le 0,30 circa quando un boato, provocato da una esplosione di una potente bomba carta, ha creato nella gente paura e sgomento. Subito nella mente delle persone sono riaffiorati ricordi recenti come l'attentato di Brindisi. Ma niente a che fare con quell'episodio. Una potente bomba carta, piazzata ad arte nella serranda del negozio "Scicchissimo sexy shop" nella trafficata via De Gasperi, ha procurato molti danni al sexy shop e alle case vicine. Non è ancora stabilito con precisione dove fosse piazzata la bomba carta, tutto è al vaglio degli inquirenti. Forse è stata infilata nella serranda a grate, forse è stata nascosta all'interno degli scaffali, tra giochi erotici, falli artificiali, vibratori e bambole gonfiabili, non si sa con precisione. Quello che è quasi certa è la matrice, ma nessuno vuole parlare di racket delle estorsioni, molto fiorente a Scafati e nei paesi viciniori, solo gli inquirenti lo pensano.
L'attività del sexy shop era stata avviata circa 2 anni fa, ed ha avuto molto successo in una città come Scafati, tanto che il proprietario, Francesco Fattorusso, detto "Spatuzzella", aveva aperto una succursale a Pagani, segno che il mercato dell'eros rende, tanto che è possibile che abbia attirato l'attenzione del racket, ma lui lo esclude, affermando di non aver mai ricevuto richieste estorsive o minacce. Gli inquirenti invece pensano sia proprio questa la motivazione.
A parte il negozio completamente devastato, come tutta la merce all'interno, molti i vetri infranti alle finestre delle case vicine in seguito all'esplosione.
In un Paese, come l'Italia, di falsi benpensanti, tutto potrebbe essere, anche gente comune infuriata, mamme, nonni, e residenti che non vedevano di buon occhio il negozio di articoli hard e il via vai conseguente.



