-
SILVIA DE CESARE16:53
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO16:23
-
UF.ST.LIMEN FESSTIVAL19:06
-
UF.ST.COMUNE DI AMALFI18:56
-
VIRGINIA MARESCA17:45
-
UF.ST.P.A.POMPEI19:26
-
SILVIO STAIANO17:37
-
UF.ST.PREFETTURA DI SALERNO17:24
-
BARBARA ALBERO17:12
-
COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE16:29
-
Christian Geniale staff Sindaco22:50
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:37
-
ARDONE CLELIA22:28
-
PRISCO CUTINO21:51
-
MONICA DE SANTIS18:10
CARTIERA, RIASSUNTI I LAVORATORI IN PROTESTA
Quattro giorni di protesta per un lavoro a tempo pieno e indeterminatoSi conclude con l?esito sperato la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso le tante persone che hanno preso a cuore la storia di Fabrizio e dei suoi colleghi.
Dopo aver trascorso, nonostante la fitta pioggia e lo sciopero della fame, quattro lunghi giorni incatenato alla rotonda antistante il centro commerciale ?la Cartiera?, l?uomo di 38 anni sembra aver vinto la sua battaglia.
Il forte gesto era nato in seguito alla lettera di licenziamento pervenuta a lui e agli altri 17 ex dipendenti Aticarta, da parte della ditta di pulizia del centro commerciale, la ?Hornet Service srl?, andando dunque contro l?accordo stilato nel 2006 che, nell?ambito della riconversione industriale della vecchia azienda fallita, ne prevedeva l?assunzione.
Dopo ore di trattative in un vertice tenutosi tra i sindacati, il sindaco di Pompei Claudio D?Alessio e la Fergos, nella giornata di ieri la notizia tanto attesa: la riassunzione a tempo pieno e indeterminato dei 18 operai; i licenziamenti sono stati ritirati ed entro le ore 12 del prossimo sabato i lavoratori saranno chiamati per la firma del nuovo contratto.
L?incontro ha riguardato anche un?altra delicata questione e cioè la collocazione degli ex Aticarta invalidi che sono ancora in attesa di una sistemazione lavorativa: le relative contrattazioni avverranno a partire dal 13 Settembre.
Fabrizio ha dunque potuto liberarsi dalle catene e tornare a casa dai propri figli, nella speranza che la soluzione adottata nella giornata di ieri sia definitiva e possa far mettere un punto definitivo alla questione, ma soprattutto che non si debba arrivare a gesti tanto eclatanti per far valere i propri diritti.



