-
UF.ST.TERZA MISSIONE UNISA21:45
-
UF.ST.NESCI18:48
-
STAFF SINDACO ALIBERTI17:44
-
GAETANO CATALDO15:09
-
uf.st.aurelio tommasetti21:31
-
Marco Pirollo21:20
-
UF.ST.NESCI16:54
-
SILVIA DE CESARE21:00
-
Francesco Celiento20:34
-
UF.ST. FISAR – Delegazione di Salerno18:44
-
UF.ST.PIZZAVILLE21:15
-
uf.st.p.a.Pompei20:57
-
uf.st.Ecodigital Campania19:03
-
STAFF SINDACO ALIBERTI16:03
-
uf.st.scafati basket21:41
ANCORA NOVITA' DEI CARABINIERI DI NOCERA SULL'OPERAZIONE DENOMINATA "MASTROLINDO"
L’indagine investigativa, proseguita senza soste, su studi professionali, patronati e ditte individuali, accertòo una truffa di oltre 60 milioni di euro ai danni dell’INPSL’attività investigativa in corso, che è lo sviluppo dell’indagine denominata “MASTROLINDO” culminata in data 08 febbraio c.a. con l’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelari personali e reali e il sequestro di beni per oltre 60 milioni di euro, è coordinata dal Procuratore della Repubblica dott. Giovanni Francesco Izzo e dal Sostituto Procuratore Dott. Roberto Lenza ed è condotta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri e dal Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore e vede impegnati 100 Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno collaborati da 40 Ispettori della Direzione Regionale e Provinciale dell’INPS, i quali stanno eseguendo 31 perquisizioni domiciliari e personali in varie località dell’Agro nocerino-sarnese nei confronti di:
• 16 Patronati;
• 4 Studi professionali di consulenza e commercialisti;
• 10 Ditte;
• 1 Funzionario dell’INPS di Nocera Inferiore.
L’attività è volta ad acquisire gli ultimi riscontri, anche di natura documentale, su di una vasta organizzazione delinquenziale composta da imprenditori, consulenti del lavoro e patronati i quali mediante la creazione di aziende spesso inesistenti, hanno costituito migliaia “fittizi” rapporti di lavoro - principalmente nel settore del terziario - allo scopo di truffare l’INPS nelle indebite erogazioni previdenziali/assistenziali, quali indennità di disoccupazione, maternità e malattia. L’indagine ha permesso di individuare le fittizie aziende coinvolte nell’indagine che, benché sul piano amministrativo figurassero aver “regolarmente” assunto le maestranze, di fatto omettevano anche di versare i previsti contributi nelle casse dell'INPS.


