-
PRISCO CUTINO19:06
-
UF.ST.TERZA MISSIONE UNISA21:45
-
UF.ST.NESCI18:48
-
STAFF SINDACO ALIBERTI17:44
-
GAETANO CATALDO15:09
-
uf.st.aurelio tommasetti21:31
-
Marco Pirollo21:20
-
UF.ST.NESCI16:54
-
SILVIA DE CESARE21:00
-
Francesco Celiento20:34
-
UF.ST. FISAR – Delegazione di Salerno18:44
-
UF.ST.PIZZAVILLE21:15
-
uf.st.p.a.Pompei20:57
-
uf.st.Ecodigital Campania19:03
-
STAFF SINDACO ALIBERTI16:03
POMPEI SCAVI. FITTASI AREA ARCHEOLOGICA PER SPETTACOLI, CENE E RICEVIMENTI VARI. PREZZI MODICI
Un modo come un altro per ridicolizzare gli Scavi di Pompei pur di far soldi o sfruttarlo al meglio'Non è la prima e non sarà l’ultima volta che Pompei Scavi viene data in fitto per spettacoli, ricevimenti o altro. Pur di far soldi la Soprintendenza ridicolizza le rovine dandole in fitto a chiunque ne faccia richiesta e paghi un prezzo dai 15000 euro in su. Venerdì scorso il gruppo agenti Fondiaria-Sai, e si sa che le assicurazioni sono più ricche delle banche, ha organizzato una cena che si è svolta nell'arena dell'Anfiteatro di Pompei. Il tutto per 15mila euro di affitto, finiti nelle casse della soprintendenza. L'osservatorio sul Patrimonio culturale lo definisce il "modo peggiore per svendere e ridicolizzare un bene pubblico tutelato dallo Stato e riconosciuto dall'Unesco quale patrimonio dell'umanità".
Non è la prima volta che succede. Qualche anno fa, fu organizzata nella Palestra degli Scavi una mega festa con spettacolo di gladiatori ad uso e consumo di ricconi americani sbarcati da una nave in crociera. Una cena da più di 100.000 euro pagata dai crocieristi che assistevano così allo spettacolo mangiando e bevendo champagne di marca.
Da una parte c’è chi grida all’oltraggio della storia e alla “svendita” dei nostri monumenti, dall’altra c’è invece chi è a favore di ogni opportunità per valorizzare i nostri gioielli. Altro che “svendita”, dobbiamo imparare a venderci molto di più e meglio! A Londra la mostra su Pompei-Ercolano è stata sold out per tutta la sua durata, possibile che noi che abbiamo l'originale dobbiamo lasciarla abbandonata al suo destino con solo 4 milioni di visitatori all’anno? Queste opportunità vanno colte al volo per fare cassa e investire per migliorare i servizi. E' proprio dal nostro splendido patrimonio culturale che abbiamo ripartire, è ciò che abbiamo di più bello.



