-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
-
CISL UFFICIO COMUNICAZIONI18:59
-
MARCO PIROLLO22:35
-
AG.ST. TRICOLORE E PRISCO CUTINO17:14
L’INDUSTRIA ALIMENTARE CAMPANA SI TINGE DI VERDE E DI ROSA
I dati elaborati dal Centro Studi Ance Salerno, sulla base del primo report reso noto nei giorni scorsi da “AgrOsserva”, l’Osservatorio Ismea-Unioncamere dedicato alla congiuntura del settore agroalimentare, evidenziano che il tasso di incidenza delle imprese giovanili (under 35) al 30 settembre 2013 è pari al 10,6% (882 in valori assoluti) sul totale dello stock delle aziende del settore (8.334 iscritte alle Camere di Commercio), 2,6 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale (8%) e circa 1 punto percentuale in più rispetto alla media Sud ed Isole (9,8%).
Per quanto riguarda il tasso di incidenza delle imprese femminili (in termini assoluti 2.186 a valere sullo stock al 30.09.2013) la Campania fa segnare il 26,2%, circa 3 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale (23,8%) ed in sostanziale equilibrio con la media Sud e Isole (26,4%).
Bisogna, inoltre, aggiungere, spiegano gli analisti del Centro Studi Ance Salerno, che dal punto di vista numerico la Campania si conferma al primo posto nel confronto con le altre regioni con 8.334 aziende, precedendo la Sicilia (8.103) e la Lombardia (6.785).
Lo stock complessivo di imprese alimentari incide sul totale di quelle iscritte in Campania per l’1,5% (media nazionale 1,1%). La dinamica positiva emerge anche dal trend 2013/2009 con un saldo per la Campania pari al +3,1% (Sud e Isole: - 0,3%; Italia +0,2%). Un trend sempre in campo positivo registratosi anche nei singoli periodi: 2012/2011 +0,2%; 2011/2010 + 0,3%; 2010/2009 +2,2%.
È in questo contesto che si colloca il rallentamento quasi “naturale” nel periodo 2013/2012: +0,5% rispetto alla media nazionale (+0,8%) peraltro identica a quella di Sud e Isole. Secondo l’elaborazione degli analisti del Centro Studi Ance Salerno, nelle quattro regioni Obiettivo Convergenza (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria), sempre in riferimento all’industria alimentare, il tasso di incidenza delle imprese giovanili sullo stock complessivo al 30.09.2013 è risultato in media pari al 10,1%; e quello delle imprese femminili in media pari al 25,4% , superando le relative medie nazionali. Nel primo caso (imprese giovanili) con il +2% (10,1% - 8,0%); nel secondo con il +1,6% (25,4% - 23,8%).



