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NAPOLI, RAID AL NEGOZIO DEL CONSIGLIERE DI BACOLI, LA SOLIDARIETA’ DI IDV CAMPANIA
“Vicinanza e solidarietà al consigliere comunale di Bacoli Josi Della Ragione, il cui negozio di famiglia è stato colpito l’altra notte da un raid vigliacco e spregevole, la cui origine dolosa è apparsa chiara sin dalle prime battute”.
Lo dichiara in una nota ufficiale Nello Di Nardo, segretario regionale di Italia dei Valori, a nome dell’intero partito, che continua: “Italia dei valori è accanto al consigliere Della Ragione che subìto un attacco così vigliacco. La violenza e le intimidazioni vanno sempre respinte con nettezza, tanto più in terre come le nostre dove le pressioni della criminalità organizzata sono tanto pesanti. Contro di esse ci deve essere un argine comune, che travalica i colori politici, perché la legalità è precondizione della reale democrazia e dello sviluppo delle nostre terre. Sono certo che al più presto forze dell’ordine e magistratura sapranno individuare i responsabili di un atto così vile”.
Ricordiamo che l'incendio di natura dolosa, ha colpito nel centro storico di Bacoli il negozio gestito dal padre di Josi Gerardo Della Ragione, consigliere comunale di opposizione e attivista dell’associazione Freebacoli, la Salumeria Illiano.
Le fiamme, intorno alle 4, hanno distrutto i motori delle macchine refrigeranti situati nell’ingresso del palazzo contiguo all’attività commerciale, sprigionando una colonna di fumo che ha impedito alle famiglie di allontanarsi.
"È eclatante la matrice dolosa, un atto vergognoso e gravissimo", commenta Josi Gerardo Della Ragione. "Un atto intimidatorio gravissimo che poteva finire in strage se non fosse stato dato l’allarme tempestivo da un’anziana signora - afferma Parisi - È non soltanto la storia che si ripete, ma un’ escalation di violenza. Mentre nel mio caso si incendiò l’auto, ora è stata esposta a serio rischio la vita di molte persone. È evidente ormai che c’è qualcuno che, con qualsiasi mezzo, vuole cucirci la bocca per poter continuare indisturbato a portare avanti i suoi affari a danno della comunità. Ma nessuno, né con querele e minacce, né con gravissimi atti intimidatori, riuscirà a zittirci".



