SALERNO, POLEMICHE SU FAZIO E LITIZZETTO ALL'INDOMANI DELLA VICENDA DEI DUE OPERAI CHE HANNO MINACCIATO DI BUTTARSI GIU'

Dichiarazione del Presidente del Consiglio di Gestione di Ecoambiente spa, Mario Capo
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Due uomini, operai del consorzio di bacino delle province di Napoli e Caserta, arrampicati sulle transenne all'interno dell'Ariston, hanno interrotto Fabio Fazio in avvio del 64° Festival di Sanremo e hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto perchè:"Non possiamo più mangiare".

Poi Fazio li ha convinti a desistere dalla loro azione, in cambio della lettura di un loro testo che conteneva i motivi del gesto disperato:"Da 16 mesi senza stipendio, pur andando ogni giorno al lavoro, e mentre la situazione economica sta portando via ogni risorsa, e in qualche circostanza anche le case. E ci sono stati anche tre suicidi. Mi scuso con tutti voi per questo spiacevole intervento – è scritto ancora - ma la disperazione è tale che spinge a farla finita perché non si riesce ad andare avanti, vi chiediamo di restituirci la nostra dignità". In sala poi è scattato l'applauso di solidarietà.

Ma a proposito di questo episodio e delle dichiarazioni di Fazio il giorno dopo, Mario Capo, Presidente del Consiglio di Gestione EcoAmbiente Salerno S.p.a., ha dichiarato: “Resto attonito di fronte alle dichiarazioni di Fabio Fazio e Luciana Litizzetto all’indomani della protesta dei precari al Festival di Sanremo dell’altra sera. Una dichiarazione di Fazio recita: "Quei venti minuti iniziali di panico hanno avuto due conseguenze: una cardiaca, l’altra sugli ascolti, dove siamo stati molto penalizzati". E la Littizzetto gli ha fatto eco: "L'equilibrio è stato sconvolto, minando la bellezza che è il tema del festival di quest’anno".

In un tempo di forte crisi e profonde difficoltà occupazionali, usare questi toni nei confronti di chi attraversa momenti così critici è, a mio avviso, fortemente offensivo. Chi dice che i due lavoratori di Sanremo che hanno minacciato di buttarsi nel vuoto in realtà sono attori può essere soltanto un autentico “imbecille”! Io conosco queste persone e questa disperazione, e ho vissuto momenti di terrore il 9 maggio scorso, quando un loro collega, padre di sette figli piccoli, è rimasto aggrappato al balcone dell’ufficio di EcoAmbiente Salerno, per un’ora e mezza, sotto il sole, minacciando di buttarsi giù. Ad un certo punto ha perso realmente le forze e stava per cadere nel vuoto, ma fortunatamente è stato salvato dalla prontezza degli agenti della questura. Quest’episodio mi ha segnato e rafforzato nel convincimento che bisogna prestare la massima attenzione al disagio, per evitare il peggio. Tanti lavoratori vivono una vita di disperazione, che certo non può essere compresa da Fazio e Littizzetto che guadagnano centomila Euro al giorno! Già il fatto che in una fase così delicata della vita della Nazione si tenga il festival e si mantenga in piedi questo “circo” mediatico, che appare per la verità anche poco interessante, è tanto!! I soldi andrebbero destinati in maniera prioritaria e straordinaria alle politiche sociali. Incolpare, poi, i lavoratori del mancato successo dello “spettacolo” mi sembra davvero troppo!! Ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità e, soprattutto, non calpestare i valori fondanti di coscienza e solidarietà!"