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SCAFATI, BANDA DI BULLI SEVIZIA E UCCIDE CAGNOLINO IN PIENO CENTRO. NESSUNO INTERVIENE
L'atto vandalico è stato compiuto da ragazzi dagli 8 ai 16 anni.Seviziano a pedate un cagnolino fino a togliergli la vita e filmano la scena con un telefonino. Evidentemente con la volontà di pubblicare il video su qualche network. Il fatto è avvenuto a Scafati, ieri sera, verso le 20, in pieno centro, davanti al Bar Cerrato e davanti alla gente che in quel momento usciva dalla chiesa, che ha assistito impotente al fattaccio.
La banda di ragazzi dagli 8 ai 16 anni (come ci è stato riferito da un testimone), ha infierito sul povero cagnolino senza pietà. Nulla hanno potuto le proteste dei più coraggiosi che hanno minacciato di avvisare i carabinieri. “Fatevi i fatti vostri, oppure….”, è stata questa la frase minacciosa detta da uno dei ragazzi a chi osava protestare contro quella barbarie.
Qualcuno ha anche detto: “Se questi ragazzi così giovani fanno di queste cose adesso, figuriamoci quando saranno cresciuti”. Sembrava il film “Arancia Meccanica” con i bulli che dando calci al cagnolino, facevano anche battute da far inorridire anche i più cinici dei presenti. In pochi minuti si è concluso l’assassinio del povero animale inerme, che stava spesso lì perché aveva anche un padrone. Quindi non era un randagio aggressivo, ma un cagnolino inerme che amava stare in quel posto.
I carabinieri, allertati da qualcuno dei presenti, sopraggiunti sul posto, non hanno trovato più nessuno degli assassini, ma la cosa più grave è che non hanno reperito alcuna testimonianza su chi potessero essere gli autori di tanta malvagità (per paura di ritorsioni). Pensate a quale impatto psicologico abbia avuto questo terrificante atto sanguinoso su adulti e bambini che hanno assistito ad esso. Da inorridire!
Sul fatto, abbiamo interpellato l’assessore Espedito De Marino, che così dichiara “Sgomento e sdegno per questo episodio commesso da ragazzi, la politica deve intervenire per arginare questo fenomeno di bullismo e microcriminalità…Questo vile gesto non deve risultare impunito, e speriamo che i carabinieri rintraccino e puniscano gli artefici di tanta crudeltà”.



