"PER SALERNO PARTECIPAZIONE RESPONSABILE", RAVALLESE: "CENTRALE DEL LATTE, PROPOSTE E NON MINACCE"

Dichiarazoni di Pietro Ravallese di "Per Salerno partecipazione responsabile"
letto 2005 volte
centrale-del-latte.jpg

"Allontanato per il momento il pericolo della cessione totale, più che le minacce serve un piano industriale per la Centrale del Latte così come per le altre municipalizzate– lo dichiara Pietro Ravallese di “Per Salerno partecipazione responsabile”, - personalmente aggiunge Ravallese credo che i processi di privatizzazione e di liberalizzazione per come sono stati condotti nel paese non sono venuti incontro alle esigenze di efficientare e modernizzare il nostro sistema produttivo. Ciò non significa che abbiano torto la Confindustria, quando denuncia gli sprechi del settore, o la Corte dei conti quando rileva la zona grigia dell'economia del paese nel quale una società su tre è in perdita. Non basta però invocare la privatizzazione come panacea di tutti i mali. La Centrale del latte rispetto al parassitismo di molte aziende municipalizzate è un caso a parte, garantisce risultati positivi, un prodotto di qualità, utili ed un indotto che sostiene circa 800 famiglie. Ora il Comune minaccia di agire con la scure, sostiene la necessità tagliare i costi del personale per 700.000 euro per le indennità e gli incentivi. Sembra l’annuncio di ritorsioni nei confronti dei dipendenti all’indomani della mancata vendita dell’azienda , nel corso della cui procedura invece la garanzia dei posti di lavoro, e dunque dei livelli reddituali, era stata più volte assicurata da parte del Comune di Salerno . Il Comune si muova con efficienza e non solo cercando di fare l’affare. Abbiamo perso un anno tra polemiche e proclami. Ora mettiamoci al lavoro , occorre : - garantire alle aziende municipalizzate di Salerno ed a tutti i lavoratori un futuro sereno; - eliminare sacche di inefficienza; - razionalizzare la spesa , con accorpamenti e fusioni; -valutare eventuali dismissioni solo con un adeguata garanzia occupazionale a carico del cedente ; - ridurre i consigli di amministrazione ; - proporre piani industriali ; - rideterminare l’offerta produttiva ; - coinvolgere partner a fronte di impegni precisi in termini di coinvolgimento dei lavoratori e dei territori nella gestione delle imprese nello spirito dell’articolo 46 della Carta costituzionale; - favorire l’azionariato popolare e dei lavoratori ; - valutare un frazionamento del capitale sociale tra pubblico e privato evitando concentrazioni; - azzerare gli sprechi e quelle pratiche che hanno trasformato in molti casi le municipalizzate da un lato in poltronifici per il sottogoverno degli enti pubblici e dall’altro in bacino elettorale attraverso il miraggio del posto di lavoro; Si mettano in campo proposte concrete coinvolgendo enti, privati, parti sociali, lavoratori, territorio evitando l’ennesima battaglia del Comune contro tutti ".