POMPEI, 8 MAGGIO: SUPPLICA ALLA MADONNA

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La città si è riempita pian piano di fedeli e turisti, oltre che di abitanti delle città viciniori. Fra poco sarà letta la Supplica alla madonna di Pompei. Nell'udienza generale di ieri mattina, Papa Francesco ha ricordato che l'8 Maggio, è il giorno in cui la Chiesa eleva la Supplica alla Madonna del Santo Rosario di Pompei. Il Santo Padre ha esortato il popolo di Dio ad unirsi alla preghiera della città mariana, guidata oggi dal Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin, per "invocare l’intercessione di Maria, affinché il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero". Il Papa ha voluto affidare "in particolare alla nostra Madre i giovani, gli ammalati e gli sposi novelli che ieri erano lì presenti", esortando "tutti a valorizzare in questo mese di maggio la preghiera del santo Rosario". Ma ecco la Supplica che riportiamo fedelmente affinchè possiate copiarvela e leggerla (in italiano in inglese):

O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.

Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.

Salve Regina.

II. - È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!

Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.

Salve Regina.

III. - Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.

Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.

Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.

Salve Regina.

Chiediamo la benedizione a Maria.

Un'ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l'amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.

Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del vostro Santuario.

Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.

Salve Regina.

(Supplica scritta dal beato Bartolo Longo)"

Petition to the Virgin of the Rosary of Pompeii


In the name of the Father and of the Son and of the Holy Spirit. Amen.


O August Queen of Victories, O Sovereign of Heaven and Earth, at whose name the heavens rejoice
and the abyss trembles. O Glorious Queen of the Rosary, we, your devoted children, assembled (on
this solemn day*) in your Temple of Pompeii, pour out the affection of our hearts and with filial
confidence express our miseries to You.
From the Throne of clemency on which You are seated as Queen, turn, O Mary, your merciful gaze
on us, on our families, on Italy, on Europe and on the whole world. Have compassion on the
worries and trials which embitter our lives. See, O Mother, how many physical and spiritual
dangers and how many calamities and afflictions press upon us.
O Mother, implore the mercy of your Divine Son for us and conquer the hearts of sinners with your
benevolence. They are our brothers and your children who cause the heart of our sweet Jesus to
bleed and sadden your sensitive Heart. Show us all what You are, the Queen of Peace and of
Pardon.

Hail Mary…

It is true that, although we are your children, with our sins we are the first to crucify Jesus again in
our hearts and pierce your heart anew.
We confess that we deserve the most severe punishments, but remember that on Golgotha You
received, with the Divine Blood, the testament of the dying Saviour, who declared You our Mother,
the Mother of sinners. You then, as our Mother, are our Advocate, our Hope. And we raise our
pleading hands to You with sighs crying, "Mercy!".
O good Mother, have pity on us, on our souls, on our families, on our relatives, on our friends, on
our deceased, especially on our enemies, and on so many who call themselves Christian and yet
offend the Heart of your loving Son. We implore mercy for today's misguided Nations, for all
Europe, for the whole world, so that, repentant, they may return to your Heart.
Have mercy on us all, O Mother of Mercy!

Hail Mary…

Deign kindly to hear us, O Mary! Jesus has placed in your hands all the treasures of His Grace and
His Mercy.
You are seated crowned Queen at the right hand of your Son, resplendent with immortal glory
above all Choirs of Angels. You extend your dominion throughout heavens, and earth and all
creatures are subject to You.
You are omnipotent by grace and therefore You can help us. Were You not willing to help us
because we are ungrateful children and undeserving of your protection, we would not know to
whom to turn.
Your Mother’s heart would not allow seeing us, your children, lost. The Infant whom You hold on
your lap and the mystical Rosary which we gaze at your hand, inspire confidence in us that You
shall hear us. We confide totally in You and abandon ourselves to You, like helpless children into
the arms of the tenderest of mothers, and on this very day, we expect from You the longed-for
graces.

Hail Mary…






Let us ask for Mary's blessing

One last favour we ask of You, O Queen, which You cannot deny us (on this very solemn day*).
Grant us all your steadfast love and in a special way your maternal blessing.
We shall not leave You until You have blessed us. Bless, O Mary, at this moment, our Holy Father.


To the ancient splendours of your Crown, to the triumphs of your Rosary, whence You are called
Queen of Victories, add also this, O Mother: grant the victory of the Faith and give Peace to human
Society. Bless our Bishops, Priests and particularly those who work zealously to give honour to
your Shrine. Finally, bless all those who are associated with your Temple of Pompeii and all those
who cultivate and promote the devotion of the Holy Rosary.
O Blessed Rosary of Mary, sweet Chain which binds us to God, Bond of love which unites us to the
Angels, Tower of salvation against the assaults of hell, safe Haven in the universal shipwreck, we
shall never abandon You.
You will be our comfort in the hour of agony. For You is the last kiss of our dying life.
And the last word on our lips will be your sweet name, O Queen of the Rosary of Pompeii, O
Dearest Mother, O Refuge of Sinners, O Sovereign Consoler of the Afflicted.
May You be blessed everywhere, on Earth and in Heaven, today and forever. Amen.

Hail, Holy Queen…