TERRA DEI FUOCHI: SI COMINCIA AD INTRAVEDERE LA LUCE DOPO 25 ANNI DI CORRUZIONE E CONNIVENZA TRA POLITICI E CAMORRA

Dichiarazioni del Ministro Lorenzin e di Valiante (PD)
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La Terra dei fuochi è il tema caldo di questi ultimi tempi. Ci sono quelli che si sono mostrati più scettici, almeno inizialmente, che si schieravano contro il sensazionalismo che su questo argomento veniva fatto, e affermavano che l’atteggiamento, purtroppo omertoso, della popolazione della Terra dei fuochi, sarebbe continuato anche dopo, quando le organizzazioni camorristiche avrebbero proseguito nei soprusi approfittando anche delle necessarie future bonifiche. Quindi, lo scandalo dei rifiuti e dei roghi tossici è visto in maniera totalmente differente da parte di chi frequenta il “Palazzo” e da parte dei cittadini disseminati sul territorio campano oggetto degli incontrastati attacchi criminali e inquinatori.

Ma le notizie recenti in parte rassicurano la popolazione locale: non ci sono rifiuti radioattivi nella Terra dei fuochi. Ciò scaturisce dai dati del comitato istituito a marzo e modificato a giugno, guidato dal Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone. Nei siti classificati a livello di rischio “3” (rischio medio) e “5” (rischio alto), per una superficie complessiva di 113 ettari, non è stata, infatti, riscontrata alcuna presenza di sostanze radioattive. Ci sono, però, sei ettari fortemente inquinati su 29 classificati con un livello di rischio “4”: su questi non si può coltivare.

Per quanto riguarda la salute infantile, nella Terra dei fuochi non si osservano fortunatamente eccessi di mortalità, ma i dati relativi alle ospedalizzazioni segnalano un eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori, sia nella provincia di Napoli (+ 51 per cento rispetto alla media regionale) che di Caserta (+ 68 per cento). In particolare nella provincia di Caserta si nota un eccesso di ricoveri per tumori del sistema nervoso centrale (+ 89 per cento) e per leucemie (+ 23 per cento).

Nella provincia di Napoli, servita dal Registro Tumori, si è inoltre rilevato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita (+ 128 per cento) e nelle classi d’età fra zero e 14 anni (+ 42 per cento).

L'attività del gruppo di lavoro sulla Terra dei fuochi "sta rispettando i tempi previsti. Stiamo procedendo in modo serio e veloce, confermando che questo Governo vuole innanzitutto verità sulla Terra dei fuochi e, lì dove sarà necessario, vuole intervenire in modo mirato e rapido. E ho proposto l'attivazione di un sito internet proprio per dare il massimo della trasparenza a tutti i dati e all'azione quotidiana che tutte le forze in campo stanno realizzando". Lo ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

I dati forniti dal comitato interministeriale sulla Terra dei fuochi ci offrono un quadro abbastanza positivo sul piano predisposto e messo in atto dal governo e dalle istituzioni preposte, regalando un primo spiraglio di luce per un Terra che è stata tanto devastata quanto martoriata. L’attuazione del decreto per il quale dall’inizio della legislatura l’ex  ministro all’ambiente Orlando e io stesso in qualità di responsabile ambientale del PD ci siamo battuti sta dimostrando tutta la sua efficacia e aggiungendosi al continuo lavoro congiunto del governo e di tutte le istituzioni impegnate in atto in questa fase, sono sicuro porterà al completo recupero della legalità e della sicurezza nel territorio, assicurando nell’ottica della totale trasparenza verso i cittadini campani la tutela ambientale e la difesa della loro salute”. E’ quanto dichiara in una nota l’on. Simone Valiante, deputato PD.

E’ inutile adesso andare a cercare le colpe, ma un’accusa che viene spesso mossa agli abitanti della Terra dei fuochi riguarda proprio il motivo per cui questi non abbiano parlato quando era necessario. Perché molti di essi sapevano di certo ciò che stava succedendo. In realtà le informazioni su quanto stava accadendo furono date ma non ebbero il necessario riscontro che avrebbero meritato. Anche le istituzioni dimostrarono di non voler ascoltare.

Molti non sono d’accordo nel colpevolizzare gli abitanti per la loro reticenza. In realtà essi hanno preso coscienza del danno subito, e questa consapevolezza è confluita nella marcia “Fiumeinpiena” del 16 novembre, ma partiva già da 10 anni prima, dalla protesta contro l’inceneritore di Acerra. Si ricollega alla tematica del registro dei tumori, e delle insufficienze del Piano Regionale dei rifiuti attualmente in vigore. La speculazione agroalimentare, le bonifiche e il business sul sistema sanitario sono i punti forti delle pratiche illegali camorristiche.

Il decreto sulla Terra dei fuochi, convertito in legge, ha portato una nuova consapevolezza sul problema e la necessità di risalire nella catena dello smaltimento, per non colpevolizzare solo i colti sul fatto, ma anche sui mandanti.  Il rischio è che gli stessi errori si ripetano, concedendo ai soggetti che fino ad ora hanno contribuito a creare questa situazione di crisi, di guadagnare e speculare anche sull’opera di risanamento di quelle stesse terre. Bisogna quindi vigilare in maniera seria.