SALERNO, ANCORA UNA VITTIMA DELLA CRISI ECONOMICA. OPERAIO SI IMPICCA NEL SUO GARAGE

Era un dipendente dell’Ideal Standard, chiusa dal 1998, che stava per terminare il periodo di mobilità
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Aveva 52 anni, L.C., l’operaio che si è impiccato all’interno del suo garage in via Picenza 105 a Salerno. Non ha retto all’incertezza del suo futuro. E aveva ragione, poiché sui suoli della sua ditta, l’Ideal Standard, chiusa dal 1998, con i suoi dipendenti in mobilità,  doveva essere realizzato un Parco Acquatico che doveva riassorbire tutti i dipendenti dell’Ideal Standard, tra cui l’operaio 52enne. Però, il Parco Acquatico, sui circa 100000 mq della ditta, non è mai stato realizzato,  nonostante tutto fosse stato trasferito nelle aule giudiziarie, per cui l’uomo, a cui sarebbe scaduto la proroga della mobilità, senza che fosse rinnovata, si è reso conto di non avere più la possibilità di provvedere ai bisogni della propria famiglia e si è suicidato nel suo garage-deposito.

Se n’è accorto un postino, per caso, che avendo notato la porta del garage aperta, si è avvicinato per consegnare la posta, ma non avendo avuto risposta, è entrato nel garage facendo la raccapricciante scoperta. Sul posto sono intervenute immediatamente i familiari e i soccorsi, insieme alle Forze di polizia, chiamate dal postino, che stanno indagando sull’episodio.

Nulla da fare per l’uomo. Si indaga sul gesto, ma l’uomo ha lasciato un biglietto alla moglie e ai due figli, una ragazza di 24 anni e un bambino di dieci, spiegando le ragioni del suo tragico gesto. E’ l’ennesima vittima della crisi economica che non trova sbocchi immediati e futuri.