SCAFATI, SERVIZIO DI SOSTA A PAGAMENTO

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A seguito la pubblicazione di notizie apparse sulla stampa locale in merito al servizio di sosta a pagamento della città di Scafati, ACSE Spa precisa il quadro della situazione nell’ottica della trasparenza e del buon andamento della gestione. Come è noto il contratto di appalto che l’ACSE Spa stipulò con l’AIPA Spa di Milano, a seguito regolare gara d’appalto, sopra soglia, ossia di interesse dell’UE, per la gestione del servizio di sosta a pagamento della città di Scafati è scaduto il 26.11.2014. 

In pari data è scaduto anche il contratto di servizio di che trattasi tra il Comune di Scafati e l’ACSE Spa, affidato in via diretta secondo il principio dell’in house providing. La procedura negoziata, svolta dall’ACSE il 02.12.2014, ai sensi dell’art. 57, comma 6 del DLgs 163/2006, è stata possibile in quanto già prevista nel precedente bando di gara e dal contratto di appalto con l’AIPA Spa.

La norma del codice degli appalti prevede, infatti, che, ove possibile, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione siano selezionati almeno tre operatori economici idonei e inviatati a presentare offerta. La negoziazione avviata da ACSE è stata allargata a sei operatori, ed è stata limitata a sei mesi, con un importo a base di gara pari a € 40.000,00, oltre iva, che il gestore deve corrispondere alla società comunale, fermo restando tutte le altre condizioni contrattuali precedenti, ossia personale, numero di stalli, parcometri, etc..

La procedura seguita è stata prevista come una vera e propria gara, sebbene semplificata a termini di legge. Tutto ciò è stato avviato da ACSE, con la deliberazione del consiglio di amministrazione del 13.11.2014, quindi prima della decisione del consiglio comunale del 28.11.2014, dell’affidamento in house del servizio in questione, alla sua partecipata, per guadagnare tempo e cercare di evitare, o quantomeno limitare il tempo di interruzione, del servizio pubblico di rilevanza economica.

Naturalmente ACSE Spa nella procedura di gara ha previsto la clausola di non procedere all’aggiudicazione definitiva del servizio, senza conseguenze di nessuna sorte per la stazione appaltante, almeno nella fase precontrattuale. Questo tempo necessario per la verifica dei requisiti di partecipazione alla gara della ditta concorrente servirà altresì per definire, con l’Amministrazione comunale, le linee guida che la sua partecipata deve seguire nella gestione del servizio di che trattasi.