NAPOLI, SUCCESSO DEL CONVEGNO TENUTOSI STAMANE SU "VIOLENZA METROPOLITANA: NO AL BULLISMO E AL FEMMINICIDIO"

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Bel successo di pubblico e di argomenti ha avuto il convegno-dibattito, organizzato dall’on.Marcello Taglialatela, su "VIOLENZA METROPOLITANA: NO AL BULLISMO E AL FEMMINICIDIO", tenutosi al Clubino di via Luca Giordano, dove erano presenti volti noti di professionisti campani e soprattutto donne professioniste.

Dal convegno è scaturito che la forza  delle donne, campane in particolare, e' inesauribile, e ce lo dimostrano dirigenti politici e professioniste accorse di questo sabato mattino a prestare il loro contributo. Serena Albano, Elisa Russo, Daniela Caserta, Genoveffa Pizza sono alcune delle donne-professioniste che hanno partecipato all'evento organizzato dal FDI, di cui Marcello Taglialatela è un esponente importante, insieme  alla bella ed intelligente esponente radicale, Rosa Criscuolo, conosciuta in Campania soprattutto per la sua passione per le battaglie civili e nella lotta per i diritti.

"E' proprio il raggiungimento  dell'eguaglianza de jure e de facto un elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne", ha detto la nostra Rosa campana, aprendo la sua relazione e riprendendo un principio fondante di Rashida Manjoo, Special Rapporteur delle Nazioni Unite del 2012.  “Femmicidio e femminicidio sono crimini di Stato tollerati dalle pubbliche istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere e tutelare la vita delle donne, che vivono diverse forme di discriminazioni e di violenza durante la loro vita. In Italia, sono stati fatti sforzi da parte del Governo, attraverso l’adozione di leggi e politiche, incluso il Piano di Azione Nazionale contro la violenza, ma questi risultati non hanno però portato a una diminuzione di femminicidi o sono stati tradotti in un miglioramento della condizione di vita delle donne e delle bambine”.

A seguire l'intervento appassionato e coinvolgente della presidentessa dell' Associazione " La Forza delle donne ", Elisa Russo che ha posto in primo piano le soluzioni materiali e le difficoltà di risposta delle istituzioni all'aiuto alle vittime di violenza: “La difesa della vittima é prioritaria, ci vuole più prevenzione” ha ammonito Elisa Russo, “Per prevenire e contrastare con efficacia la violenza contro le donne sono convinta si debba realizzare “un’operazione verità” di carattere culturale. E’ necessario fare emergere e far diventare convinzione comune ciò che sta alla base della violenza fisica e psicologica, degli stupri, della privazione della libertà, delle uccisioni delle donne da parte degli uomini: l’esercizio del potere, del dominio e il senso di proprietà degli uomini nei confronti delle donne”.

Al dibattito che ne è seguito è emerso proprio la mancata prevenzione, e il pregiudizio o luogo comune che la donna viene picchiata e vessata in quanto “soggetto debole o da possedere dall’uomo padrone”.

Il 2013 è stato un anno in cui si sono registrati i maggiori casi di femminicidio o aggressione fisica e sessuale nei confronti delle donne, 179 le donne uccise solo in Italia, quasi una ogni due giorni. E questo è inaccettabile!  Anche in questo 2014 i dati non sono per nulla confortanti. Ma qualcosa si muove, anche a livello legislativo e nella prevenzione. Alle vittime si chiede di denunciare e non coprire gli autori delle violenze. Si garantisce alle vittime ogni forma di protezione e l’affidamento e assistenza nonché il patrocinio gratuito per le azioni legali.

Pertanto sorgono ovunque centri antiviolenza gestiti da associazioni di donne, sia in quanto hanno saputo fare emergere il fenomeno, che un tempo era completamente sommerso sia in termini di aiuto reale e di sostegno alle donne che hanno avuto la forza di sottrarsi alla violenza.

Ma non c’è solo femminicidio, i ripetuti e gravi episodi di bullismo che si attuano nelle scuole non sono altro che un altro tipo di violenze fisiche e psicologiche, vere persecuzioni, nei confronti dei più deboli, dei diversi, dei ragazzi disabili, gay o presunti tali, umiliazioni e violenze che determinano sofferenze drammatiche a coloro che ne sono vittime, che hanno condotto in alcuni casi al suicidio.Quindi, educare al rispetto di ogni persona e delle diversità significa contrastare duramente queste forme di bullismo, non banalizzandole come ragazzate o scherzi un po’ pesanti, ma valutandole come aggressioni volutamente praticate su chi e’ in condizione di debolezza. Come su molti altri temi la scuola ricopre un ruolo educativo importante.  

Presenti tra il pubblico in sala anche il consigliere regionale Luciano Schifone, Luigi Rispoli e Marco Nonno insieme ad un gran numero di giovani entusiasti da questa manifestazione.