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RISARCIMENTI FRANA DEL MAGGIO 1998, COMUNE DI SARNO CONDANNATO A PAGARE 5 MILIONI DI EURO. AGOVINO E BUONAIUTO (FORZA ITALIA): "CONTENZIOSO GESTITO MALISSIMO DAL SINDACO SQUILLANTE"
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Forza Italia non vuole abbassare l’attenzione sulla vicenda del mancato ricorso contro una sentenza di risarcimento legata alla frana del 1998. A intervenire è Giuseppe Agovino, dirigente provinciale di Forza Italia ed ex consigliere comunale (foto in alto), che esprime forti perplessità sull’operato politico-amministrativo dell’attuale maggioranza.
«Resto letteralmente sconcertato - afferma Agovino - nell’apprendere che una sentenza da circa 5 milioni di euro, relativa ai risarcimenti per le vittime della frana, non sarebbe stata impugnata dall’ufficio Legale, diventando così definitiva. Parliamo di un importo enorme per un ente come il Comune di Sarno, che già oggi è esposto a potenziali obblighi risarcitori per decine di milioni di euro. Una mancanza del genere ha conseguenze devastanti sulla tenuta economica e finanziaria dell’Ente. Questa è la rappresentazione plastica dell’incapacità politico-amministrativa del sindaco Francesco Squillante».
Secondo l’esponente di Forza Italia, ad aggravare ulteriormente la situazione c’è la gestione delle deleghe assessoriali che ha prodotto ulteriore confusione: «L’assessore Crescenzo Correa, dopo quanto accaduto, ha riconsegnato parte delle deleghe restando nei fatti un assessore “vuoto”. Nel frattempo, l’ufficio legale - che dovrebbe nel caso di questo Ente essere centrale nell’equilibrio economico del Comune visto il tema contenziosi - viene affidato a un assessore già sovraccarico come Ida Mareschi, mentre l’ufficio stesso continua a essere gestito senza quella struttura che sarebbe stata già necessaria».
Aniello Buonaiuto (foto in basso), già dirigente regionale del partito di Forza Italia, attribuisce una responsabilità direttamente alla guida politico-amministrativa del Comune: «Il vero responsabile di tutto questo è il sindaco. Seppur vero che l’onere procedurale sarebbe ricaduto politicamente su Correa, è altrettanto vero che la funzione del sindaco non può esaurirsi nella firma di una delega. Il controllo è un obbligo permanente, che discende direttamente dal mandato dei cittadini. Un settore così delicato richiede organizzazione, controllo e professionalità. Sarebbe servito un ufficio ad hoc sui contenziosi, con un pool di legali capace di imporre una linea difensiva, rigorosa e continua. Ciò che rende la vicenda più sconcertante è l’assenza di vigilanza anche da parte dei consiglieri comunali, tanto più che tra i banchi dell’assise siedono molti avvocati, che per formazione conoscono bene il rispetto dei termini».
Infine, Agovino conclude con un appello alla chiarezza amministrativa: «La città merita trasparenza, competenza e una gestione seria. In un momento in cui Sarno rischia di pagare conseguenze enormi, non ci possiamo permettere errori organizzativi e politici di questa portata. Forza Italia, già in tempi non sospetti, aveva avviato un tavolo di confronto con il Governo nazionale per cercare di ridimensionare il danno economico per l’Ente. Il sindaco si è preso l’onore di portare avanti questa trattativa e anche da quel filone si è registrato un nulla di fatto. L’ennesimo fallimento».
"L’azione politica di Forza Italia, fanno sapere Agovino e Buonaiuto, non si fermerà qui: Saremo vigili nell’attenzionare le azioni politiche nell’interesse della cittadinanza”.
Secondo l’esponente di Forza Italia, ad aggravare ulteriormente la situazione c’è la gestione delle deleghe assessoriali che ha prodotto ulteriore confusione: «L’assessore Crescenzo Correa, dopo quanto accaduto, ha riconsegnato parte delle deleghe restando nei fatti un assessore “vuoto”. Nel frattempo, l’ufficio legale - che dovrebbe nel caso di questo Ente essere centrale nell’equilibrio economico del Comune visto il tema contenziosi - viene affidato a un assessore già sovraccarico come Ida Mareschi, mentre l’ufficio stesso continua a essere gestito senza quella struttura che sarebbe stata già necessaria».
Aniello Buonaiuto (foto in basso), già dirigente regionale del partito di Forza Italia, attribuisce una responsabilità direttamente alla guida politico-amministrativa del Comune: «Il vero responsabile di tutto questo è il sindaco. Seppur vero che l’onere procedurale sarebbe ricaduto politicamente su Correa, è altrettanto vero che la funzione del sindaco non può esaurirsi nella firma di una delega. Il controllo è un obbligo permanente, che discende direttamente dal mandato dei cittadini. Un settore così delicato richiede organizzazione, controllo e professionalità. Sarebbe servito un ufficio ad hoc sui contenziosi, con un pool di legali capace di imporre una linea difensiva, rigorosa e continua. Ciò che rende la vicenda più sconcertante è l’assenza di vigilanza anche da parte dei consiglieri comunali, tanto più che tra i banchi dell’assise siedono molti avvocati, che per formazione conoscono bene il rispetto dei termini».
Infine, Agovino conclude con un appello alla chiarezza amministrativa: «La città merita trasparenza, competenza e una gestione seria. In un momento in cui Sarno rischia di pagare conseguenze enormi, non ci possiamo permettere errori organizzativi e politici di questa portata. Forza Italia, già in tempi non sospetti, aveva avviato un tavolo di confronto con il Governo nazionale per cercare di ridimensionare il danno economico per l’Ente. Il sindaco si è preso l’onore di portare avanti questa trattativa e anche da quel filone si è registrato un nulla di fatto. L’ennesimo fallimento».
"L’azione politica di Forza Italia, fanno sapere Agovino e Buonaiuto, non si fermerà qui: Saremo vigili nell’attenzionare le azioni politiche nell’interesse della cittadinanza”.




