LA FESTA AL PALAMANGANO PER LA SERIE A1 DI BASKET: RAMMARICATO PER IL CLIMA CHE HO TROVATO E CHE NON CREDO DI MERITARE

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Ero partito con grande entusiasmo per partecipare alla festa per la promozione in Serie A1 dello Scafati Basket ma un clima poco istituzionale e poco consono nei miei riguardi e di quello che rappresento mi hanno costretto ieri sera a lasciare il palazzetto.

Da quando sono Sindaco ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità per restituire dignità ad una struttura come il PalaMangano, che ho trovato completamente abbandonata dopo sette anni in cui non ho avuto responsabilità amministrative.

Il Palamangano appartiene alla Città ed è giusto che venga utilizzato da una squadra che oggi milita in Serie A1 e ci riempie di orgoglio. Il mio sostegno allo sport scafatese resta e resterà sempre incondizionato ma non posso nascondere il rammarico e l’offesa per il linguaggio utilizzato nei miei confronti e nei confronti della mia amministrazione dai vertici della società che ha alimentato anche una parte dei tifosi: il rispetto istituzionale non è un dettaglio, ma un principio fondamentale.

Noi continueremo a fare il nostro dovere per i tifosi, per chi ama lo sport e per chi crede nel valore del basket. Allo stesso tempo, è giusto che ciascuno faccia la propria parte, nel rispetto dei ruoli. I miracoli, però, non appartengono agli esseri umani, e negli anni in cui non ho amministrato non mi sembra di averne visti.

Oggi, invece, il Palamangano avrà interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e una riqualificazione che potrà arrivare a 3 milioni di euro grazie ad un finanziamento (fondi Prius).

Ovemai ci fosse la disponibilità dello Scafati Basket di prendere in gestione in concessione la struttura del PalaMangano, non faremo mancare la nostra volontà di andare in questa direzione.