"STABIA IN VERSI" 2026: FESTA A SARNO PER I RICONOSCIMENTI A CINZIA ROTA E INES ADILETTA SULLA POESIA CONTEMPORANEA

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C'è una poesia che non cerca applausi. Una poesia che nasce nelle ore più silenziose della notte, tra pagine strappate, parole riscritte e verità che chiedono di essere pronunciate. È questa la cifra stilistica e umana emersa durante la serata conclusiva della VII Rassegna Artistico-Letteraria Intercontinentale “Stabia in Versi”, dedicata quest'anno al tema “Abitare il silenzio, la voce della fragilità”, andata in scena a Castellammare di Stabia - organizzata e condotta da Teresa Esposito - in un clima di intensa partecipazione culturale ed emotiva.

Tra i protagonisti della manifestazione, due voci femminili che della scrittura hanno fatto una forma di autenticità e resistenza: Cinzia Rota, scrittrice e poetessa milanese, e Ines Adiletta, scrittrice e poetessa di Sarno, unite da una profonda amicizia e da una comune visione della parola come strumento di ricerca interiore e di libertà.

A Cinzia Rota è stato conferito un Riconoscimento Speciale per la lirica “Frequenti Abitudini”, opera che si distingue per la capacità di esplorare con sensibilità e profondità le dinamiche più intime dell'animo umano, restituendo al lettore emozioni autentiche e riflessioni universali.

A Ines Adiletta è stato assegnato un Riconoscimento Speciale per la lirica “La soglia del Drago, donne e magia”, testo che intreccia realtà e dimensione simbolica, offrendo uno sguardo diretto e al tempo stesso evocativo sulla condizione umana e sull'universo femminile.

«Ricevere questo riconoscimento è un'emozione che accolgo con gratitudine e rispetto», ha dichiarato Cinzia Rota. «Scrivere per me significa osservare ciò che spesso rimane invisibile, dare voce a ciò che si muove dentro le persone. “Frequenti Abitudini” nasce proprio da questa esigenza: raccontare quei gesti e quei pensieri che sembrano ordinari ma che, in realtà, custodiscono parti profonde della nostra identità. Sapere che questa ricerca è stata compresa e apprezzata rappresenta il premio più grande».

Parole di sincera emozione anche da parte di Ines Adiletta: «La poesia è il luogo dove la realtà incontra il sogno senza mai perdere la propria verità. “La soglia del Drago, donne e magia” parla di forza, trasformazione e consapevolezza. Ricevere questo riconoscimento mi incoraggia a continuare un percorso fatto di ascolto, immaginazione e libertà espressiva. Dedico questo momento a tutte le donne che ogni giorno attraversano le proprie soglie interiori con coraggio».

Oltre al valore letterario delle opere premiate, la serata ha celebrato anche il legame umano che unisce le due autrici. Un'amicizia autentica, costruita attraverso il confronto, la condivisione e la comune convinzione che la scrittura debba restare uno spazio di verità, lontano dalle convenzioni e dalle facili compiacenze.

Le loro poesie parlano a chi ha conosciuto il dubbio, la fragilità, il desiderio e la rinascita. Non cercano scorciatoie né formule rassicuranti: scelgono invece la strada più complessa e necessaria, quella dell'autenticità.

La VII Rassegna Artistico-Letteraria Intercontinentale “Stabia in Versi” si conferma così un importante appuntamento culturale capace di valorizzare autori e autrici che, attraverso la parola poetica, contribuiscono a costruire una riflessione profonda sul nostro tempo.

E se il riconoscimento ufficiale è arrivato sul palco di Castellammare di Stabia, quello più prezioso continua a vivere nelle emozioni suscitate dai loro versi: ogni volta che una poesia riesce a illuminare una paura, un ricordo o un desiderio rimasto senza nome.