COMITATO SICUREZZA, ALIBERTI: “DAL PREFETTO DATI POSITIVI RISPETTO AGLI ANNI SCORSI MA NON ABBASSIAMO LA GUARDIA”

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Scafati, 3 settembre 2026 – Relativamente al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto di Salerno su richiesta di questa amministrazione in risposta alle sollecitazioni dei cittadini, il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti:

<<Nell’incontro con il Prefetto ci sono stati mostrati i dati relativi ai fenomeni delinquenziali nel nostro territorio. Ne è emersa una Città tutto sommato non critica: i reati nei primi otto mesi di quest’anno rispetto a quelli dell’anno precedente ed anche rispetto agli anni precedenti a Scafati, sono in calo sul piano complessivo di circa il 30%. I furti negli appartamenti sarebbero diminuiti, numeri alla mano del 30%, mentre invece quelli nelle attività commerciali fino al 60%. Parliamo dei dati ufficiali dichiarati e denunciati. Inoltre, la sinergia tra le forze dell’ordine sul territorio ha prodotto anche notevoli risultati sullo spaccio e sugli arresti rispetto reati penali che si sono venuti a determinare. Su 9 rapine di 7 sono stati individuati i responsabili. Restano una serie di problematiche che riguardano il contesto sociale di un’area metropolitana difficile rispetto alla quale questa amministrazione attraverso un ulteriore potenziamento della videosorveglianza, che al momento vede la presenza di circa 130 telecamere sul territorio, proverà a migliorare ulteriormente anche con un maggior numero di uomini della polizia municipale, con ulteriori assunzioni oltre a quelle già fatte. 

Resta caldo il problema dei comportamenti incivili che spesse volte rasentano il penale e di alcuni fenomeni tra i quali quelli legati all’immigrazione clandestina, al lavoro nero e all’affitto di locali spesse volte fatiscenti rispetto ai quali agiremo attraverso la nostra polizia municipale, mettendo in campo una task force. Sono numeri freddi che però rappresentano quella che è la realtà venuta fuori dal tavolo chiesto da noi come Comune di Scafati e al quale il Prefetto non ha fatto mancare la propria sensibilità, accogliendoci insieme al Colonnello dei Carabinieri, alla Questura e alla Guardia di Finanza. Ne esce fuori la rappresentazione di una città che, al di là di alcuni fenomeni sociali che si verificano sul territorio, risulta migliorata sul tema della sicurezza urbana. Non intendiamo abbassare la guardia su questi temi che rappresentano una priorità in un momento difficile sul piano nazionale ed internazionale.

Il tema principale rimane l’aspetto sociale e alcuni comportamenti che sono al limite del penale e coinvolgono alcune categorie come immigrati e baby gang. Abbiamo analizzato la grossa presenza della comunità marocchina che a Scafati supera le 3000 unità e la possibilità di creare momenti di integrazione soprattutto con chi abita, lavora e vive in modo regolare. Allo stesso tempo mettere in campo un’attività finalizzata all’individuazione dei clandestini e di chi li sfrutta e li ospita in maniera irregolare e in condizioni igienico sanitarie discutibili.

Rispetto alle baby gang abbiamo analizzato il caso di via G. Niglio di cui si è occupata in passato la Tenenza dei Carabinieri con il Colonnello Albanese che ci ha tra l’altro confermato la presenza in questa parte di territorio di alcuni ragazzi che creano disturbo alla quiete pubblica con motociclette e macchine soprattutto in orari notturni. Non hanno, invece, mai riscontrato spaccio o fenomeni penalmente rilevanti. Nonostante tutto con questi ragazzi con i quali ho provato anche a ragionare c’è da fare un lavoro in rete sul piano istituzionale, con la scuola, la Chiesa, le famiglie per far capire loro che il rispetto per gli altri e alla base della convivenza civile. 

Saremo duri nei controlli in alcuni punti che ci vengono segnalati come P.zza V. Veneto e Centro storico per il comportamento degli immigrati che creano problemi di quiete pubblica con ordinanza che ci sono state suggerita al tavolo>>.