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EBOLI (SA), EXPOSELE 2026, GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PRIMA GIORNATA. DOMANI OLTRE 100 STUDENTI IN CAMPO PER L’HACKATHON E FOCUS SU AGROTECH
Grande partecipazione al PalaSele per l’apertura della seconda edizione. L’Assessore regionale Saggese: “investire sempre più in competenze e orientamento verso i giovani”. Il ministro Lollobrigida agli organizzatori: “evento che ricorda il valore della tradizione”
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Una giornata di incontri, confronto, relazioni tra imprese e istituzioni e approfondimenti sulle nuove traiettorie dell’agroalimentare ha aperto oggi ExpoSele 2026, la seconda edizione della manifestazione dedicata alle eccellenze produttive, alle filiere, all’innovazione e alle opportunità di sviluppo del territorio.
Il PalaSele di Eboli ha accolto fin dalle prime ore della mattinata espositori, operatori del settore, rappresentanti istituzionali, professionisti, studenti e visitatori, dando il via a tre giorni nei quali, dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito, agricoltura, industria agroalimentare, ricerca, tecnologie, formazione e mercati internazionali si incontrano in un unico spazio.
La cerimonia ufficiale di apertura ha preso il via con il taglio del nastro, alla presenza di monsignor Alfonso Raimo, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, seguito dalla visita agli stand e dal momento istituzionale con il presidente del Comitato ExpoSele 2026 Luigi Morena, l’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente e il commissario prefettizio del Comune di Eboli Gaetano Tufariello. Ha portato i propri saluti anche il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
«Questa seconda edizione è un messaggio di speranza per il territorio. ExpoSele mette insieme tante realtà della Piana del Sele e avvicina produttori, consumatori e mondo commerciale, contribuendo a far conoscere le nostre eccellenze», ha dichiarato Luigi Morena, presidente del Comitato ExpoSele 2026.
«ExpoSele è un importante momento di confronto tra istituzioni, imprese e mondo della formazione. Dobbiamo investire sempre di più in orientamento e competenze per rispondere alle esigenze delle aziende e creare nuove opportunità di lavoro», ha affermato Angelica Saggese, assessora regionale al Lavoro e alla Formazione.
«ExpoSele rappresenta un’eccellenza nel panorama degli eventi territoriali. Eboli e la Piana del Sele possono essere orgogliose di un’iniziativa capace di valorizzare le produzioni locali a livello nazionale e internazionale», ha dichiarato Gaetano Tufariello, commissario prefettizio del Comune di Eboli.
«ExpoSele mette insieme le eccellenze del territorio e richiama l’attenzione sul valore umano e sociale dell’agricoltura. Istituzioni e imprese devono lavorare insieme per uno sviluppo innovativo, sostenibile e rispettoso della dignità dei lavoratori», ha sottolineato Giuseppe Parente, presidente della Provincia di Salerno.
«Eboli e la Piana del Sele sono sinonimo di capacità produttiva, impegno, tradizioni e legame con le proprie radici. ExpoSele nasce per valorizzare questo patrimonio e trasferirne il valore anche alle nuove generazioni», ha evidenziato monsignor Alfonso Raimo, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.
A sottolineare il valore della manifestazione sono stati anche il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi e il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha inviato una lettera agli organizzatori di ExpoSele.
«Eventi come ExpoSele ricordano il valore straordinario della nostra tradizione e delle nostre radici, una ricchezza unica da promuovere e preservare per le generazioni future», ha scritto il ministro.
Nel suo messaggio Lollobrigida ha evidenziato come la presenza di produttori e operatori impegnati nella valorizzazione delle tipicità e dei prodotti autoctoni rappresenti un segnale importante e un contributo concreto al futuro del Made in Italy.
Il ministro ha inoltre richiamato il peso economico e occupazionale dell’agricoltura italiana: oltre 46,6 miliardi di euro di valore aggiunto, circa 5 milioni di posti di lavoro e il 15% del PIL, mentre nel 2025 l’export agroalimentare ha raggiunto il valore record di 72,4 miliardi di euro.
«Sostenere le nostre eccellenze significa supportare chi ogni giorno produce qualità e custodisce una cultura preziosa. Siate orgogliosi di essere ambasciatori del gusto italiano nel mondo», ha aggiunto Lollobrigida.
Il ministro ha infine espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa e rivolto agli organizzatori e ai partecipanti l’augurio di buon lavoro, sottolineando il valore di occasioni capaci di mettere in relazione territorio, produttori, tradizioni e promozione delle eccellenze italiane.
Una prima giornata tra agricoltura digitale, Made in Italy, filiera bufalina e lavoro
Dopo l’inaugurazione, ExpoSele è entrata subito nel vivo con un programma che ha messo al centro alcuni dei temi strategici per il futuro del comparto.
Nella Sala A, l’incontro “L’Agricoltura del Futuro: coltivare in Digitale e in Verticale tra sostenibilità ed eccellenza”, promosso dalla Rete Nazionale N.AI e Re.N.IS.A, ha acceso i riflettori sul rapporto tra nuove tecnologie, formazione e modelli produttivi innovativi.
Nel pomeriggio, il confronto “Il valore del Made in Italy: DOP, IGP e marchi di qualità per la valorizzazione delle eccellenze del territorio”, promosso dall’Ordine degli Agronomi, ha approfondito il ruolo delle certificazioni e dell’identità territoriale nella competitività delle produzioni agroalimentari.
Spazio anche alla filiera bufalina, con l’appuntamento “BCC Filiere sostenibili Piana del Sele”, organizzato da BCC Capaccio Paestum Serino, BCC Campania Centro, BCC Magna Grecia e Fondazione Symbola.
Per tutta la giornata la Sala C ha inoltre ospitato il Job Day del Centro per l’Impiego, occasione di incontro tra domanda e offerta di lavoro e di raccordo tra imprese e competenze professionali.
A fare da cornice agli appuntamenti, i 90 espositori della seconda edizione, con un’area espositiva sold out e una presenza che attraversa l’intera filiera: ortofrutta, vivaismo, sementi, concimi, lattiero-caseario, alimentare, tecnologie, serre, irrigazione, energie rinnovabili, trasporti e formazione.
Particolare attenzione anche all’internazionalizzazione, con la presenza dei buyer provenienti da Romania, Tunisia e Bosnia, impegnati negli incontri con le aziende e nella conoscenza delle produzioni del territorio, insieme al Desk ICE dedicato agli strumenti per l’accesso ai mercati esteri.
Domani la novità dell’Hackathon ExpoSele: oltre 100 studenti e tre sfide lanciate dalle imprese
Tra le principali novità della seconda edizione c’è l’Hackathon ExpoSele 2026, la maratona di innovazione in programma il 25 e 26 settembre, realizzata con ITS NewTechSi Academy nell’ambito del progetto IMPACT – Innovation, Management and Professional Awareness for Career Talent, PNRR – Missione 4: Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Investimento 1.5, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.
Saranno coinvolti circa 105 studenti provenienti da sette istituti della Campania, organizzati in nove team e chiamati a lavorare su problemi reali proposti da tre realtà produttive del territorio.
L’obiettivo è mettere in contatto diretto scuola, formazione e impresa e trasformare le esigenze aziendali in occasioni di progettazione, problem solving e sviluppo di nuove competenze. L’Hackathon è concepito come un vero laboratorio nel quale i ragazzi lavoreranno su sfide concrete, affiancati da mentor, coach e professionisti.
Gli istituti coinvolti sono Profagri Salerno, IPSEOA “R. Virtuoso” di Salerno, IIS “Mattei-Fortunato” di Eboli, I.O.C. “Epicarmo Corbino” di Contursi Terme, IIS “Tullio Marco Cicerone” di Sala Consilina, IIS “Giovanni XXIII” di Salerno e Istituto Tecnico “Levi Montalcini-Ferrari” di Saviano-Marigliano.
Tre le aziende protagoniste delle challenge: il Caseificio Aziendale Altieri, il Consorzio di Tutela del Cavolfiore della Piana del Sele IGP, e Rago Group.
L’Hackathon prenderà il via domani mattina e proseguirà per l’intera giornata. Il 26 settembre i team presenteranno attraverso un pitch i progetti sviluppati e una giuria individuerà un progetto vincitore per ciascuna delle tre challenge.
Alle 10 l’Agri & Livestock Innovation Day 2026
Sempre domani, alle 10 in Sala C, prenderà il via “Agri & Livestock Innovation Day 2026 – Tecnologie Digitali per l’Agricoltura, la Zootecnia e la Filiera Bufalina”, appuntamento dedicato alle soluzioni digitali che stanno trasformando i processi produttivi agricoli e zootecnici.
Sempre domani, alle 10 in Sala C, prenderà il via “Agri & Livestock Innovation Day 2026 – Tecnologie Digitali per l’Agricoltura, la Zootecnia e la Filiera Bufalina”, appuntamento dedicato alle soluzioni digitali che stanno trasformando i processi produttivi agricoli e zootecnici.
Un focus particolarmente legato alla vocazione della Piana del Sele, nel quale innovazione, gestione dei dati e nuove tecnologie diventano strumenti per migliorare efficienza, qualità e competitività delle aziende.
Colture protette, ricerca e produzioni di qualità
La Sala A sarà invece dedicata alle nuove frontiere delle colture protette.
Dalle 11.30 alle 13 si terrà la prima sessione dell’incontro “Le nuove frontiere delle colture protette: innovazioni per produzioni di qualità”, promosso dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delle Province di Napoli e Salerno insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II, all’Università degli Studi di Salerno e al CREA.
Il confronto riprenderà nel pomeriggio, sempre in Sala A, dalle 15.30 alle 17.30, per approfondire ricerca, innovazione e soluzioni applicate a uno dei comparti più rappresentativi e strategici dell’agricoltura del territorio.
Con la seconda giornata, ExpoSele prosegue così il percorso racchiuso nel claim “Dove la qualità diventa esperienza”, mettendo in relazione imprese, ricerca, formazione, giovani, professionisti e mercati.
Un confronto che guarda alla qualità non soltanto come caratteristica del prodotto finale, ma come risultato di un’intera filiera fatta di competenze, innovazione e capacità di trasformare le sfide del territorio in nuove opportunità.
ExpoSele 2026 prosegue fino a sabato 26 settembre al PalaSele di Eboli.
ExpoSele 2026 prosegue fino a sabato 26 settembre al PalaSele di Eboli.
| Emilio D'Arco |







