SUL PRESUNTO SEQUESTRO DELLO SCUOLABUS, INTERVIENE IL SINDACO DE SIMONE: "CHIESTI CHIARIMENTI ALLA VIETRI SVILUPPO: "NO A STRUMENTALIZZAZIONI DI OGNI TIPO SULLA SICUREZZA DEI NOSTRI RAGAZZI"

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Sulla notizia diffusasi sui social e sul web circa il presunto sequestro dello scuolabus comunale gestito dalla Vietri Sviluppo da parte dei Carabinieri della locale stazione, il sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone dichiara quanto segue:

«Ho appreso attraverso i social e alcune testate giornalistiche online di una nota diffusa dai rappresentanti dei gruppi di opposizione relativa a un presunto “sequestro” dello scuolabus comunale adibito al trasporto scolastico e gestito dalla società in house Vietri Sviluppo.

Ritengo doveroso precisare innanzitutto che non risponde al vero l’affermazione secondo cui il mezzo sarebbe tuttora sottoposto a sequestro: lo scuolabus, infatti, era regolarmente in circolazione già dalla mattina di martedì 6 ottobre.

È inoltre importante chiarire che nella giornata di lunedì 5 ottobre il servizio di trasporto scolastico è stato regolarmente completato, senza interruzioni né disservizi per gli alunni e per le famiglie.

Detto questo, proprio perché si tratta di un servizio che riguarda direttamente i nostri bambini, come Sindaco ho il dovere di non fermarmi alle notizie riportate sui giornali o sui social.

Ho pertanto richiesto alla società Vietri Sviluppo S.r.l. di fornire con urgenza tutti i chiarimenti e la documentazione relativa alla vicenda, con particolare riferimento alla regolarità del mezzo, alla copertura assicurativa, ai titoli autorizzativi e a ogni altro profilo eventualmente contestato dagli organi intervenuti.

Sarà mia cura verificare personalmente che tutti gli adempimenti previsti dalla legge siano stati correttamente osservati.

La sicurezza degli alunni e la regolarità del servizio di trasporto scolastico rappresentano per questa Amministrazione una priorità assoluta e, proprio per questo, ogni eventuale criticità deve essere verificata con serietà e senza strumentalizzazioni politiche.

Allo stesso tempo, ritengo doveroso che su una vicenda così delicata si faccia riferimento agli atti e ai fatti accertati e non su chiacchiere da bar».