NOCERA INFERIORE, TRUFFE ALL'INPS: “OPERAZIONE MASTROLINDO”, COINVOLTI IL PRESIDENTE DELLA PAGANESE E IL FRATELLO E DUE CONSULENTI DEL LAVORO

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Altri clamorosi sviluppi ha avuto l’operazione denominata “Mastrolindo” che, ricordiamo, era una organizzazione dedita alla commissione di truffe ai danni dello Stato per il tramite di assunzioni fittizie di lavoratori. Essa veniva effettuata allo scopo di ottenere indebitamente contributi previdenziali dall’INPS. Quella di stamattina è la prosecuzione di questa operazione “Mastrolindo” di cui abbiamo già scritto nei mesi scorsi (6 marzo 2013, 8 Maggio 2013, 29 giugno 2013, 24 settembre 2013, 28 e 30 Novembre 2013).

L’operazione, condotta dai  Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (SA), e coordinata dal Procuratore della Repubblica dott. Gianfranco Izzo e dal Sost. Proc. dott. Roberto Lenza, ha visto l’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti imprenditori, nonché un decreto di sequestro preventivo di beni per oltre 6 milioni di euro, a carico degli arrestati e di altri due professionisti della provincia di Napoli.

I particolari dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamattina alle ore 10.00 presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

Sono state eseguite, come abbiamo detto, due ordinanze di custodia cautelare nei confronti del Presidente della Paganese calcio Raffaele Trapani e del fratello Antonino Trapani. Sequestrati, inoltre, beni per 6 milioni di euro, 4 ai fratelli Trapani e 2 ai consulenti del lavoro Mario e Luigi Calabrese.

Gli inquirenti hanno eseguito finora 36 misure cautelari e indagato più di 5000 persone con posizioni INPS false, con riferimento specifico ai lavoratori assunti fittiziamente con danno all'erario di oltre 50 milioni di euro.

Adesso le persone che hanno usufruito di queste agevolazioni non dovute dovranno restituire i soldi percepiti ma avranno anche altre conseguenze, come il sequestro di beni.

Sono escluse da queste indagini ditte di pulizia che operavano nel comparto conserviero che non sono implicate in questo “affair”.

L’attività truffaldina costituisce una della più significative e rilevanti indagini condotte nell’Agro nocerino sarnese e, per ora, non è sicuramente finita.

E’ stata comunque disarticolata la vasta organizzazione composta da imprenditori, consulenti del lavoro e professionisti del settore  già da tempo analizzati dalla Procura della Repubblica e dagli investigatori perché, mediante la creazione di aziende spesso inesistenti, costituivano migliaia “fittizi” rapporti di lavoro - principalmente nel settore del terziario - allo scopo di truffare l’INPS nelle indebite erogazioni previdenziali/assistenziali, quali indennità di disoccupazione, maternità e malattia.

Le indagini permisero di di individuare le “aziende” coinvolte che, benché sul piano amministrativo figurassero aver “regolarmente” assunto le maestranze, di fatto omettevano anche di versare i previsti contributi nelle casse dell'INPS.