NAPOLI – UDINESE 4-2, IL NAPOLI SOFFRE LA FRESCHEZZA ATLETICA DELL’UDINESE, MA ALLA FINE RIESCE A VINCERE

Dopo la prestazione così così di Salisburgo, complice anche l’assenza dei centrali difensivi e poi dell’infortunio di Chiriches all’inizio del secondo tempo, il Napoli affronta l’Udinese per dare un segnale alle inseguitrici. E poi, anche se lo scudetto è andato, è importante ridurre il distacco dalla Juve e aumentare quello sulle dirette inseguitrici, Milan e Inter.

Ancelotti deve far fronte alla stanchezza del dopo Salisburgo e agli infortuni di Insigne, Chiriches e Diawara, ma recupera Koulibaly e Maksimovic al centro della difesa con i ritorni di Malcuit e Ghoulam ai lati. A centrocampo non è al meglio Fabian e quindi Zielinski agisce in coppia con Allan mentre sugli esterni confermato Callejon a destra, mentre, a sorpresa, gioca Youness a sinistra. In attacco con Milik c’è Mertens (favorito su Ounas).

Di solito, contro l'Udinese, il Napoli vince e segna molto. In media più di 2 gol e mezzo a partita nelle ultime cinque gare contro i bianconeri di Udine. In trasferta l'Udinese è passata in vantaggio soltanto due volte in questa Serie A. Solo il Cagliari ha fatto peggio lontano da casa.

Prima dell’inizio della partita Kalidou Koulibaly è stato premiato con una maglietta celebrativa per le 200 presenze con la maglia del Napoli.

Al fischio di inizio dell’arbitro Valeri, le due squadre iniziano come due pugili che si osservano per trovare i punti deboli dell’avversario. Il gioco è lento col Napoli che avanza nell’area avversaria e l’Udinese che agisce di contropiede.

Nei primi 6 minuti di gioco non si registra niente di importante, ma all’improvviso la partita si accende e un contropiede dell’Udinese per poco, su cross di Lasagna, non viene concretizzato da Pussetto, ma Ospina si oppone e salva la porta, ma riceve un calcio in testa da Pussetto che certamente non ha tirato indietro il piede. Paura in campo e sugli spalti perché Ospina non si alza da terra, e lì viene fasciata la testa e sembrava imminente l’ingresso di Meret, ma il portiere vuole rimanere in campo e così Meret si accomoda di nuovo in panchina.

Fino al 14’ niente di nuovo, solo due ammonizioni ricevute da Zielinsky e Sandro. Al 16’ per poco Koulibaly non segna: Milik gli passa un pallone d’oro ma il tiro di Koulibaly viene parato dal portiere. Nemmeno un minuto dopo, al 17’, gran gol di Youness su passaggio di Mertens. È la sua prima rete in campionato. 1-0 per gli azzurri.

Al 18’ Pussetto per poco non pareggiava, ma Maksimovic ci mette un piede e il tiro, che sarebbe andato dentro, viene deviato in calcio d’angolo.

Al 25’ Mertens crossa e Callejon appoggia in rete: 2-0. Il Napoli sembra dilagare ma si addormenta oppure soffre la prestanza fisica dell’Udinese che mette in difficoltà la retroguardia azzurra. Ma la verità è che il Napoli crede di avere in pugno la partita e improvvisamente, al 30’, riceve la sveglia e una Lasagna che diventa indigesta con un po' di complicità di Ospina, ancora intontito, mette in rete la palla del 2-1.

Il Napoli sembra accusare il colpo e al 32’ per poco Pussetto, da buona posizione, non segna, ma il tiro è alto. Al 35’ Fofanà tira di destro e pareggia i conti. 2-2 a sorpresa, ma non troppo. Napoli in confusione. Allan e Zielinsky fuori fase.

Il Napoli riprende ad attaccare con Ghoulam che spara alto. Al 42’ Ospina crolla al suolo da solo, per il colpo subito al 6’ da Puzzetto. Paura, il portiere non si muove, interviene la barella e l’ambulanza lo porta all’ospedale più vicino, dove gli riscontrano un trauma cranico, ma il portiere è vigile. Entra Meret e gioca gli ultimi scampoli del primo tempo con 6’ di recupero.

Il Napoli è apparso molto lacunoso e con qualche uomo a centrocampo non in forma o stanco.

Nel secondo tempo l’Udinese all’attacco, perché intravede la possibilità della vittoria, visto il momento di difficoltà del Napoli. Al 56’ esce Youness ed entra Verdi. Al 57’ calcio d’angolo di Callejon e Milik di testa infila la porta di Musso.3-2 per il Napoli e sospiro di sollievo sugli spalti.

Al 63’ esce Sandro ed entra Ingelsson. La partita vede le due squadre fare azioni da una parte e dall’altra, ma il Napoli adesso difende meglio.

Al 69’ Mertens, ricevuto un passaggio di Allan, rientra e con un tiro a giro mette in rete. 4-2. Erano tre mesi che cercava la rete e finalmente è venuta. Al 72’ Milik sfiora la quinta rete. All’83’ Zielinsky tira alto sulla traversa. Il Napoli è padrone del caampo. Esce Malcui all’85’ ed entra Hysaj.

La partita non ha più nulla da dire e si avvia alla conclusione col risultato finale di 4-2.

Cosa dire della partita e della prestazione non ottimale del Napoli? Beh, gli azzurri, reduci dall’incontro di coppa con il Salisburgo, ha sofferto la freschezza fisica dei marcantoni friulani, ma, e bisogna dare atto ad Ancelotti, ha saputo vincere con cambi azzeccati.

I soliti disfattisti diranno che ADL non ha comprato nessun giocatore, che si prende i soldi, etc…etc.. ma questa gente è da considerare NON TIFOSA, per cui si va avanti con un Napoli secondo in classifica e ai quarti di Coppa.

Buona la partita dell’Udinese, ma non sempre le buone prestazioni danno punti.

NAPOLI-UDINESE 4-2
NAPOLI(4-4-2)
: Ospina 6 (44' Meret 6), Malcuit 6 (41' st Hysaj sv), Maksimovic 6, Koulibaly 6,5, Ghoulam 6; Callejon 6,5, Allan 5, Zielinski 6, Younes 7 (11' st Verdi 6); Milik 6,5, Mertens 7,5. 

A DISPOSIZIONE.: Karnezis, Mario Rui, Luperto, Ounas, Gaetano, Zedadka. 

ALLENATORE: Ancelotti 7

UDINESE (3-5-2): Musso 6; Stryger-Larsen 6 (41' st Okaka sv), Troost-Ekong 6, Mandragora 5; Ter Avest 6 (23' st De Maio 5,5); Fofana 7, Sandro 6 (19' st Ingelsson 6), De Paul 6, Zeegelaar 6; Pussetto 7, Lasagna 7. 

A DISPOSIZIONE: Nicolas, Perisan, Bocic, Vasko, Wilmot, Micin, Battistella. 

ALLENATORE: Nicola 6
ARBITRO: Valeri
MARCATORI: 17' Younes (N), 26' Younes (N), 30' Lasagna (U), 36' Fofana (U), 12' st Milik (N), 25' st Mertens (N)
AMMONITI: Zielinski (N), Sandro (U)

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