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SCAFATI, SALTA IL CONSIGLIO COMUNALE PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE
Fumata nera dal consiglio comunale di ieri sera. Ancora una volta mancava il numero legale per approvare il Bilancio consuntivo 2015. Assente il gruppo dissidente ‘Identità scafatese’, ormai fermo sulle sue posizioni.
Il sindaco Pasquale Aliberti nella serata di ieri affida ad un post il suo rammarico. “Per la passione, l'anima e l'energia che ho speso in questi anni di sindacato – si legge da facebook - non credo di meritare la violenza che la mia opposizione più feroce mi ha riversato addosso anche questa sera in Consiglio Comunale. Non ho partecipato alla discussione, avendo dato le mie dimissioni da sindaco,consapevole di non avere più una maggioranza, quella con cui in questi anni abbiamo fatto cose straordinarie per la nostra Scafati. Se non ci sono i numeri è giusto vada a casa e lasci che la gente possa scegliersi il proprio sindaco con nuove elezioni. Io ho dato la vita e l'anima per questa città, non credo però di meritare di essere umiliato da chi in questi anni ha prodotto solo odio e invidia. Grazie a quanti mi sono rimasti al fianco fino alla fine e anche a chi ha deciso di allontanarsi”.
Non è mancata la risposta piccata del segretario cittadino del PD Margherita Rinaldi. “La verità è che che umiliata ne è uscita la città nel vedere un sindaco che prima annuncia il ritiro delle dimissioni e la sua presenza in aula per il voto al bilancio per ''senso di responsabilità'' e poi all'ultimo minuto, fallito ogni tentativo di inciucio e papocchio, diserta la seduta perché non ha una maggioranza, neppure alternativa. Umiliante e' stato vedere i pochi rimasti della vecchia maggioranza lasciare l'assise a testa bassa per ben due volte al momento del voto perché mancavano i numeri per approvare il bilancio nonostante la diffida prefettizia”.
Entro il 20 giugno, con i numeri o senza numeri, il Bilancio dovrà tornare in Consiglio. Solo allora sarà chiaro il destino dell’amministrazione Aliberti.



