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uf.st.Forza Italia Scafati20:12
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UF.ST.MARIO POLICHETTI19:11
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ANTONIO ABATE18:33
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UF.ST.CONSORZIO DI BONIFICA16:36
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PK COMMUNICATION16:05
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LICIA GARGIULO22:09
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uf.st.Comune di Amalfi19:16
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UF.ST.P.A.POMPEI18:22
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STAFF SINDACO16:41
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GIOVANNA DI GIORGIO21:30
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EMILIO D'ARCO21:23
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LICIA GARGIULO21:16
NAPOLI, GRANDE PROGETTO SARNO. LA GIUNTA FINANZIA GLI INTERVENTI. PAOLINO: “AVEVAMO RAGIONE NOI, ADESSO BASTA PERDERE ALTRO TEMPO”.
Monica Paolino, Consigliere Regionale di Forza ItaliaCon la delibera 282 del 23/05/2017 la Giunta regionale ammette a finanziamento, tutti gli interventi compresi nel Grande Progetto Sarno.
Un dietro front, da parte della Giunta, che da ragione alle battaglie che abbiamo portato avanti con l'ex governatore Caldoro e il professore Cosenza. Una strenua difesa, la nostra, contro tutto e tutti, compresi i sindaci piegati alla volonta di pochi e gli ambientalisti di facciata. Siamo stati gli unici ad appellarci al Consiglio di Stato, pur di non perdere il finanziamento europeo, irripetibile, di 210 milioni euro.
Abbiamo sempre riconosciuto il Grande Progetto Sarno come l’ultima speranza per risolvere il problema degli allagamenti nell’Agro e nel vesuviano, nonchè una occasione per rimettere in moto il processo di disinquinamento del Sarno, in parallelo con la realizzazione delle reti fognarie.
Tra ricorsi, risoluzioni a seguito di petizioni di pochi, audizioni bluff, torniamo al punto di partenza e cioè al progetto che abbiamo sposato sin dall’inizio.
E’ un vero peccato aver perso tutto questo tempo prezioso. Tempo che avremmo potuto investire per dare il via ai lavori, alla luce delle conferenze di servizio espletate, così come la verifica delle progettazioni.
Invitiamo, pertanto, la Giunta a rimboccarsi le maniche per dare il via ai vari interventi, fondamentali, che abbiamo sempre difeso al di là delle facili ipocrisie.
Unico rammarico, resta il completamento del collettore sub 1, i cui lavori procedono a passo di lumaca. Difficile rassicurare i residenti, stremati dai miasmi prodotti dal canale, quando non vi è più un iterlocutore. Ora più che mai bisogna sollecitare il governo regionale e se, necessario, alzare la voce in un’ulteriore protesta bipartisan.



