-
PRISCO CUTINO18:32
-
uf.st.P.A. Pompei21:13
-
Antonio Abate20:50
-
Giovanna di Giorgio20:32
-
STAFF SINDACO16:28
-
Christian Geniale staff Sindaco15:59
-
SAIC8CK00V - I.C. "NUCERIA"15:37
-
DANIELA PICCIAU21:44
-
Comunicazioni Giornalistiche Campane21:19
-
Christian Geniale staff Sindaco16:14
-
Rosmarino news12:00
-
Soprintendenza ABAP per le province di Salerno e Avellino11:34
-
ANTONIO ABATE22:40
-
ANTONIO ABATE22:17
-
Uf. St. SIEDAS Dott. Francesca Salvato22:01
GOVERNO: BRUNETTA, “5 STELLE DETTANO AGENDA ECONOMICA STATALISTA E DIRIGISTA”
“67 giorni di Governo Conte? Un pessimo bilancio. Ricordiamolo a noi tutti: un presidente del Consiglio non eletto dai cittadini, non essendosi presentato alle elezioni né come leader di un partito, né come capo di una coalizione; una maggioranza non votata dai cittadini, poiché i due partiti che la costituiscono si sono presentati alle elezioni l’uno contro l’altro; un programma, il contratto di governo, non votato dai cittadini. Per queste ragioni, un governo tre volte illegittimo politicamente. Il risultato? Un Esecutivo conservatore, di buoni a nulla, ma capaci di tutto”.
Così il deputato di Forza Italia Renato Brunetta, in un’intervista a ‘Radio Radicale’.
“Questo è un governo che sa dire solo di no: no alla Tav, no alla Tap, no alle grandi opere, no al Terzo Valico, no alla Torino-Lione. Un governo che dice no ai vaccini, che dice no alle imprese e al lavoro, che dice no alla modernità. Un vero e proprio governo della regressione, altro che cambiamento. O meglio, cambiamento sì, ma verso il baratro”.
“Un governo senza alcuna credibilità a livello internazionale. L’unica cosa buona fatta è una cosa di centrodestra, avviata alla fine della passata legislatura da Forza Italia, vale a dire quella di una posizione rigida sull’immigrazione clandestina, portata avanti e attuata poi da Matteo Salvini. Però, e questo occorre dirlo, la leadership dell’intera coalizione per le cose fondamentali che contano, soprattutto dal punto di vista dell’economia, è in mano ai Cinque Stelle, al loro conservatorismo, al loro statalismo, al loro dirigismo. Per cui, a fronte di una giusta e sacrosanta posizione di Salvini, che noi abbiamo appoggiato rispetto all’immigrazione clandestina, c’è il dilagare sulla politica economica e industriale del Movimento 5 Stelle”.



