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UF.ST.PROCURA DI NOCERA INFERIORE23:23
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Attilio Maglio23:09
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Carmen De Rosa22:47
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PK COMMUNICATION22:32
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uf.st. LONGOBARDI SCAFATI BASKET22:32
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Segreteria Regionale OR.S.A. TPL Regione Campania16:44
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Marella Brunetto e Marco Pirollo16:20
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PRISCO CUTINO19:06
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CORONAVIRUS, DE SIANO, FERRANDINO, DI SCALA: ORDINANZA SINDACI ISCHIA GRAVE ERRORE, PESANTE DANNO A TURISMO CAMPANO
“Non sottovalutiamo la situazione, ma non creiamo inutili allarmismi e provvedimenti dettati dall’ impulso e dall’improvvisazione. Ora, il divieto di sbarco sull’isola di Ischia ai turisti lombardi e veneti provenienti dalle aree a rischio coronavirus è stato annullato dal Prefetto”. Lo affermano il senatore Domenico De Siano (nella foto in alto), l’europarlamentare Giosi Ferrandino e la consigliera regionale campana Maria Grazia Di Scala (nelle foto in basso).
“L’allarmistica ordinanza dei sindaci d’Ischia, peraltro emessa senza alcun raccordo con gli organi amministrativi che avrebbero dovuto applicarla e in un clima di assoluta disinformazione, è stata un grave errore: rispetto a scelte così rigide, il buon senso avrebbe dovuto suggerire una doverosa collaborazione con le istituzioni nazionali già fortemente impegnate a fronteggiare la situazione”, sottolineano De Siano, Ferrandino e Di Scala.
“Ci auguriamo, visto anche il pesantissimo danno di immagine e, quindi economico, recato ad Ischia e a tutte le più rinomate località turistiche del golfo di Napoli e della Penisola Sorrentina, che prima di imbarcarsi in una frenetica ricerca di soluzioni a tutti i costi i primi cittadini sentano il dovere di un confronto coi territori, con le istituzioni locali regionali e nazionali deputate alla soluzione del problema”.
“Auspichiamo - concludono - che questa occasione possa portare alla definizione di un protocollo specifico per Ischia e le altre perle del turismo italiano e che il Governo metta a disposizione le risorse necessarie per la sua attuazione. Al netto delle diverse appartenenze politiche, restiamo a disposizione delle amministrazioni dell’isola per dare ogni possibile collaborazione istituzionale insieme agli organismi preposti alla gestione della crisi”.





