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FASE 2, CALDORO, CAMPANIA CHIUSA, INTERVENGA IL GOVERNO
“Da parte del Governo c’è totale confusione, gli annunci sugli aiuti economici non sono diventati fatti. Alle imprese è arrivato poco o nulla ed imprenditori, commercianti e professionisti sono lasciati soli” cosi Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Regione Campania, ospite di ‘Dentro i fatti’ approfondimento del TgCom24 con Giovanni Toti.
Rispondendo ad una osservazione sulla mancata intesa di De Luca con le altre Regioni ed il Governo ha detto sul governatore campano “scappa nella notte mentre gli altri Presidenti lavorano. Una furbizia, un modo per non decidere e non assumersi responsabilità”.
Per Caldoro “e’ assurdo quello che sta avvenendo in Campania, si tengono chiuse quasi la metà delle attività. In tutto il Sud si sono registrati meno contagi, in altre zone del Paese ci sono stati più casi, lì si spiega una maggiore prudenza. Non al Sud e bene ha fatto la Santelli, da giorni, a mettere in campo più coraggio”. “Intanto – sottolinea Caldoro – ripartono Veneto e Liguria, dove il Presidente Toti ha riaperto spiagge, ristoranti e pizzerie”.
L’ex Presidente si chiede “allora, sono irresponsabili loro o chi scappa dalle decisioni? L’autonomia è responsabilità, non è scappare. Le colpe della mancata organizzazione sono di chi guida la Regione ed oggi rappresentare la Campania chiusa è un danno alle imprese, al turismo”.
Nella parte finale Caldoro ha invitato il Governo ad intervenire. “Il Ministro Boccia intervenga, la chiusura campana non è giustificata. L’Esecutivo non copra la Regione con le scelte irragionevoli, insensate, non ragionate dal punto di vista tecnico scientifico”.



