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FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI: BOCCIATA LA MOZIONE DEL M5S
Il M5S chiedeva il blocco del finanziamento pubblico ai partiti. Bocciata la mozione e proteste dei deputati M5S, che sventolavano banconote da 500 euro.Non bisogna essere per forza del M5S per condividere l’abolizione dei finanziamenti ai partiti, ma, i nostri deputati e senatori hanno trovato l’escamotage, infatti, l'Aula della Camera ha dato semaforo verde alla mozione della maggioranza sul nuovo sistema di finanziamento dei partiti, confermando così la linea del governo, che prevede il passaggio dal finanziamento pubblico a un finanziamento indiretto basato sui contributi volontari.
A questo proposito, il M5S chiedeva in una mozione il blocco immediato e la sospensione della rata dei rimborsi di luglio (I partiti nel mese di luglio incasseranno 91.354.339 euro di finanziamento pubblico), in attesa dell'approvazione della nuova legge, ma la mozione veniva bocciata. Bocciata anche la mozione di Sel, che chiedeva di istituire una commissione di studio per analizzare il tema del finanziamento pubblico, quello delle Fondazioni politiche e la disciplina delle lobby.
Immediata la bagarre in Aula, con i deputati grillini che hanno iniziato a sventolare facsimili di banconote da 500 euro, e posandoli sui banchi dei parlamentari, lasciando l'aula dopo la bocciatura della loro mozione. Il Pd (che è stato il più acerrimo oppositore all’abolizione del finanziamento ai partiti), il Pdl e Sc assicurano precisano che non si vuole difendere il sistema attuale, ma solo graduare il passaggio al nuovo modello di finanziamento indiretto introdotto dal ddl del governo.
Quel testo, assicurano, sarà approvato in tempi rapidi: il 26 luglio è atteso in Aula alla Camera. Ma sono molti nella stessa maggioranza a dubitare che il primo via libera possa arrivare entro agosto, anche considerando il braccio di ferro che si aprirà il 18 luglio in commissione sugli oltre 150 emendamenti.



