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BOSCOREALE, CONTRO IL CARO LIBRI IL COMUNE PROMUOVE IL MERCATINO DEL LIBRO USATO
Con l’avvio dell’anno scolastico l’assessorato alla pubblica istruzione, d’intesa con le scuole del territorio, contro il caro libri promuove il mercatino del libro usato. Il mercatino sarà allestito, con gazebo e banchetti, giovedì 3 ottobre a piazzetta Marchesa e sabato 5 ottobre a piazza Vargas, dalle ore 9.30 alle ore 17:00. Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che volessero negoziare i propri libri scolastici possono recarsi al mercatino, utilizzando gratuitamente i banchetti messi a disposizione dal Comune.
“Per l’aumento spropositato del costo della vita in un momento di grande difficoltà per le famiglie –spiega Maria Grazia Pisacane, assessore alla pubblica istruzione-, il mercatino del libro usato diventa una valida alternativa che permette alla famiglia utilissimi risparmi. Nostro compito, quindi, è favorire tale forma di compravendita di testi scolastici con lo scopo di promuovere il riutilizzo anche come cultura contro gli sprechi. Colgo l’occasione –ha concluso l’assessore Maria Grazia Pisacane- per informare che per il corrente anno scolastico saranno dati in tempo utile”.
Ai due giorni del mercatino del libro usato si attende la piena partecipazione degli studenti boschesi, anche quale occasione di socializzazione e aggregazione. “L’elevato costo dei libri di testo e del materiale scolastico –ha commentato il sindaco Giuseppe Balzano – rappresenta ancora una delle più grosse barriere all’accesso ai saperi. La nostra è un’iniziativa di sostegno a studenti e famiglie in un momento di grande difficoltà economica che il Paese sta attraversando. L'istruzione –ha concluso il primo cittadino- è un diritto fondamentale, e abbiamo il dovere di assicurare ai nostri giovani tutti gli strumenti possibili, affinché tale diritto possa realmente concretizzarsi“.
Lodevole l'iniziativa, già tentata altrove, ma contrasta con il sistema attuale della scuola italiana che prevede il continuo cambio di testi, ogni triennio. Per cui un libro usato non troverebbe più la sua adattabilità, non essendo più in uso. A questo si aggiungerebbe anche la chiusura mentale degli insegnanti, restii ad avere in classe libri di testo diversi che farebbero perdere tempo al momento di spiegare e fare l'assegno. Per i meno abbienti il sistema migliore è quello delle fotocopie, man mano che si procede con le lezioni. Ma anche qui, molti dirigenti si lamentano che il costo delle fotocopie, da farsi presso la scuola di appartenenza, diventa troppo oneroso.



