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PRISCO CUTINO16:08
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silvia de cesare15:37
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POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
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UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
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Ssilvia De Cesare17:35
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FRANCESCO LO BRUTTO17:10
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Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
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GIULIO DI DONNA21:19
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GABRIELE DI MARZO20:49
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
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SILVIA DE CESARE17:58
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SILVIA DE CESARE20:56
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SILVIA DE CESARE17:41
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PRISCO CUTINO17:05
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uf.st.lega provinciale Salerno21:01
LAVORO, ESPOSITO: “VERTENZA ALCATEL,MASSIMA ATTENZIONE SULL'INCONTRO IN PROGRAMMA GIOVEDI' AL MINISTERO”
“Si sta verificando una situazione davvero sconcertante assolutamente non rispettosa della condizione di gravissimo disagio dei lavoratori del sito di Battipaglia dell’Alcatel". -Così, l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Pina Esposito, che ha richiesto ed ottenuto presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Campania un ulteriore incontro tra lavoratori e sindacati con l’Assessore Regionale al Lavoro Severino Nappi.
“Eppure -continua- si tratta di una vertenza delicata e complessa che anni fa vide il salvataggio di posti di lavoro con l’intervento del Gruppo Vivado/Btptecno e che oggi si ritrova a pagare le conseguenze negative del piano di ristrutturazione avviato dalla multinazionale Alcatel in Italia. E’ bene ricordare che l’Alcatel aveva sottoscritto nel 2010 un accordo con il quale si impegnava a garantire un determinato volume di commesse che avrebbe consentito al polo di Battipaglia di sostenere un ciclo produttivo adeguato al mantenimento dei livelli occupazionali”.
“Inutile dire – sottolinea – che come sempre a pagare è il territorio meridionale, sempre più desertificato e privo di industrie manifatturiere, ed i lavoratori che hanno assicurato in questi anni impegno e grande senso di responsabilità. Ho chiesto all'assessore Nappi, di attivare un tavolo regionale dedicato alla "vertenza-Salerno" che si faccia carico di verificare complessivamente ed organicamente tutti i percorsi istituzionali e politici necessari per dare risposte concrete ai lavoratori del nostro territorio".
“Dal Governo centrale – conclude Esposito – non è arrivato un minimo segnale di attenzione per una vicenda emblematica di quello che sta accadendo nel Mezzogiorno: le industrie preferiscono andare via nel più generale disinteresse di chi ha responsabilità istituzionali di livello nazionale. La riunione di giovedì a Roma a questo punto diventa estremamente importante per iniziare a capire quali strade si prospettano per i lavoratori, ma certamente il metodo fin qui seguito non lascia ben sperare”.



