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BERLUSCONI DICHIARATO DECADUTO DA SENATORE. BOCCIATI TUTTI E NOVE GLI ODG PRESENTATI
Al Senato vince l'illegalità perde la democraziaOggi si è perpetrata una grande ingiustizia: il Senato ha dichiarato decaduto Silvio Berlusconi da senatore. Lo ha annunciato in Aula il presidente Grasso subito dopo che l'Assemblea aveva respinto tutti e nove gli ordini del giorno presentati. Con la decadenza Berlusconi perde lo status di parlamentare. La condanna per frode fiscale quindi per i restanti nove mesi, tolti i 3 anni coperti dall'indulto, potrebbe essere fatta valere subito dal magistrato. Ma sembra difficile che possa essere arrestato in quanto non sussistono i presupposti per la fuga o la reiterazione del reato. E’ possibile, però, che possa essere chiamato dal Magistrato di sorveglianza che deciderà le modalità per espiare la pena.
Potrebbe, quindi, affidato ai servizi sociali, oppure scontare la pena agli arresti domiciliari, condizione questa che non piacerebbe a Berlusconi, perché non potrebbe uscire di casa e avere contatti con nessuno che non siano gli stretti familiari. Altra ipotesi, Berlusconi potrebbe essere arrestato da qualche procura che non aspetta altro, ma gli avvocati escludono che possa accadere. Però, con questi magistrati nulla può essere escluso.
Altra conseguenza, effettiva già da stasera, Berlusconi per i prossimi sei anni non potrà più entrare in Parlamento per effetto della legge Severino. Una legge, purtroppo, approvata anche dai suoi parlamentari, quelli del defunto Pdl, durante l'ultimo governo Monti.
In questi 20 anni, da quando è entrato in politica, è stata una persecuzione, ha subito 58 processi a suo carico, una quantità abnorme, che fa avere dei legittimi dubbi sulla obiettività della magistratura nei suoi confronti. Anche l’accelerazione, non normale, con cui la Giunta del Senato ha portato al voto la sua decadenza, incurante delle obiezioni fondate del centrodestra, diventa agli occhi dei 10 milioni di elettori del PDL, la volontà politica, in sintonia con parte della Magistratura, di liberarsi, una volta per tutte, di un avversario politico molto scomodo e fastidioso.
Berlusconi, nel bene e nel male della sua condotta politica, va giudicato per ciò che ha fatto o ha omesso di fare, ma non può essere decapitato dalla politica perché fa comodo ad una parte di essa.




