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UNIVERSITA’, IANNONE: “TAGLIO DEI FONDI ALL’ATENEO SALERNITANO, ENNESIMA VERGOGNA DEL GOVERNO LETTA”
Dicharazione anche di Luigi Di Martino, Presidente Provinciale di Azione Universitaria Salerno“Il taglio operato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai fondi per l’Ateneo salernitano è l’ennesimo crimine del Governo Letta”. Così, il presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone. “L’assegnazione delle risorse per il 2014, con un 3,68% in meno- continua- mortifica l’Università degli Studi di Salerno, realtà efficiente che vanta una qualificata offerta didattica ed un’efficiente organizzazione in campus, tale da renderla, per iscritti, la seconda città della provincia di Salerno”.
“Lo sciagurato taglio alle risorse destinate al prestigioso Ateneo- sottolinea- rappresenta un’altra vergogna del Governo centrale ai danni del nostro territorio. Nel corso degli anni, il campus salernitano, infatti, è cresciuto arricchendosi di laboratori e spazi per lo studio e la ricerca scientifica fruibili da numerosi iscritti provenienti da diverse realtà geografiche d’Italia, segnando, così, un successo a livello nazionale per l’Ateneo”.
“Al rettore Aurelio Tommasetti, il cui mandato rappresenta una garanzia per la crescita culturale e scientifica dell’Università- conclude Iannone- agli studenti, ai docenti ed al personale tutto, esprimo la mia solidarietà per la punitiva rideterminazione dei fondi assegnati, atto che penalizza, ancora una volta, la formazione degli studenti ed il loro accesso al mondo del lavoro”.
Proteste anche da Luigi Di Martino, Presidente Provinciale Azione Universitaria Salerno: “Il taglio operato dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca è un atto di sciacallaggio politico che merita grandi osservazioni: la sinistra al governo, per quanto tale, ha sempre affermato di fare investimenti nella ricerca, nell’ istruzione e di dare più fondi alle università italiane. Oggi la scandalosa notizia del taglio di quasi il 4% sui fondi destinati all’Università degli studi di Salerno, l’unica realtà che nel mezzogiorno riesce ad emergere per risultati ottenuti e per lo splendore del Campus di Fisciano. Il Ministro Carrozza e tutto il governo barze–Letta, dovrebbero destinare più fondi alle Università virtuose e soprattutto a quelle che nel corso degli anni crescono, arricchendosi di laboratori e spazi per lo studio e la ricerca scientifica fruibili da numerosi iscritti provenienti da diverse realtà geografiche d’Italia, segnano, così, un successo a livello nazionale per l’Ateneo”.



