-
PRISCO CUTINO16:08
-
silvia de cesare15:37
-
POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
-
UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
-
Ssilvia De Cesare17:35
-
FRANCESCO LO BRUTTO17:10
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
-
GIULIO DI DONNA21:19
-
GABRIELE DI MARZO20:49
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
-
SILVIA DE CESARE17:58
-
SILVIA DE CESARE20:56
-
SILVIA DE CESARE17:41
-
PRISCO CUTINO17:05
-
uf.st.lega provinciale Salerno21:01
NAPOLI, GIUSTIZIA, MESSINA E DI NARDO (IDV): "NO ALLA RIFORMA CANCELLIERI. PARLAMENTO ASCOLTI AVVOCATI
“Pagare per conoscere le motivazioni di una sentenza, maggiori difficoltà per accedere al gratuito patrocinio, costi più alti su tutti i bolli: con la riforma Cancellieri si va verso una giustizia per ricchi e si calpestano diritti previsti dalla Costituzione”. Lo dichiara Nello Di Nardo, segretario regionale di Italia dei Valori in Campania, mentre continua fino a domani la protesta degli avvocati di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dove oltre all'astensione dalle udienze viene occupata permanentemente la sede del consiglio dell'Ordine.
Di Nardo continua: “In parlamento si ascoltino le voci di protesta degli avvocati. Da Napoli, dove gli avvocati si sono presentati con le mani legate all’inaugurazione dell’anno giudiziario, a Torre Annunziata, dove sono arrivati persino ad un blocco stradale, ci sono state proteste eclatanti: c’è una parte intera degli operatori di giustizia che sta rivendicando maggiore attenzione su temi che riguardano tutti i cittadini. La politica non può ignorarli”.
“Questa riforma cancella i processi, piuttosto che sveltirli. Sono davvero tanti gli aspetti che non convincono perché tendono a far allontanare il cittadino dalla possibilità di rivendicare propri diritti. In particolare la previsione della condanna in solido di cliente e avvocato per lite temeraria scoraggia il cittadino al ricorso alla magistratura”.
Lo dichiara Ignazio Messina, segretario nazionale di Italia dei Valori, che prosegue: "Come Idv proponiamo che i contributi unificati e le tasse sulla giustizia vadano direttamente al dicastero della Giustizia, per essere destinate a garantire un organico sufficiente, l'adeguamento informatico dei tribunali e la risoluzione di problemi strutturali delle sedi”.



