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SCAFATI, PACCHI ALIMENTARI.IL PRESIDENTE GRANATA: "l'AIUTO SOCIALE SOLO A CHI NE HA VERAMENTE BISOGNO”
In merito alla riduzione del numero dei beneficiari dei pacchi alimentari e alle dichiarazioni del consigliere comunale Michele Raviotta, il presidente dell’istituzione Scafati Solidale, Andrea Granata dichiara quanto segue:
“L’iniziativa sociale che consiste nella distribuzione di pacchi alimentari è stata promossa da questa amministrazione, come atto di sensibilità verso le famiglie più bisognose. Mai, in passato e quando Raviotta era al governo, era stato fatto tanto per il sociale, tant’è che il nostro comune ha triplicato la spesa su tali servizi, passando da 9 euro a 25 euro pro capite. Anche la proposta di eliminare lo staff per risparmiare è pura strumentalizzazione. I fondi per lo staff, organismo che riteniamo fondamentale per il buon funzionamento della macchina comunale, infatti, sono stati già tagliati del 30% rispetto allo scorso anno. Stessa cosa per il cda di Scafati Solidale, che a seguito dei dettami della spending review, non percepisce compensi, non pesando sulle casse dell’ente. Se volessimo, inoltre, dirottare le risorse destinate ai pacchi, sulla family card di cui tanto parla Raviotta, ad ogni famiglia beneficiaria spetterebbero meno di 100 euro e quindi tale servizio non avrebbe alcun senso. Raviotta finge di non capire tutto ciò e dice di devolvere il proprio compenso alle fasce meno abbienti. Premesso che con tale compenso riuscirebbe, forse, ad accontentare solo due famiglie, farebbe bene, a questo punto, a depositarlo al comune, in quanto, se devoluto sul piano personale, rischia di diventare un atto di clientelismo e scambio politico. Se vi è stata una riduzione dei beneficiari, lo si deve alle tante, troppe persone, che pur non avendone reale necessità, si recavano a ritirare il pacco, magari con auto costose. Su questo aspetto sì che bisogna tenere alta la guardia e verificare, insieme alle parrocchie, le vere famiglie bisognose”.



