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Scafati: PROPOSTA UNA <CASA DELL'ACQUA>
Il presidente della Commissione Affari Sociali spiega di cosa si trattarubinetti da cui sgorga acqua potabile, depurata, fresca, naturale o gasata. Esteriormente si presenta come un piccolo chiosco, colorato, gradevole alla vista, che si incastra senza problemi nel contesto naturalistico urbano. La Casa ha una superficie di circa 30 metri quadrati, incluso un patio di accoglienza per i cittadini che intendono prelevare dell’acqua o semplicemente consumarla sul posto in maniera del tutto gratuita. Un piccolo punto di ristoro, dove rinfrescarsi e fermarsi per pochi secondi o per tutto il tempo che si vuole. <<L’acqua – ha spiegato Di Rosa – per la prima volta a Scafati diventa amica e non più nemica! Sia per quanto riguarda la campagna di sensibilizzazione intrapresa dal Comune di Scafati riguardo alla raccolta differenziata e quindi nella prospettiva di ridurre l’utilizzo e lo smaltimento di bottiglie, come quelle contenenti acqua minerale, principale fattore di inquinamento, sia per una questione di risparmio economico, dovuto alla riduzione drastica dei trasporti di acqua in bottiglia. Vale la pena realizzare la Casa dell’Acqua, anche per offrire alla cittadinanza nuovi luoghi di aggregazione e di incontro>>. Con un’unica iniziativa si raggiungono così molti risultati: diritto all’acqua garantito per tutti, nuovi spazi di socialità, un territorio che torna ad essere pacificamente invaso dalla popolazione e, quindi, diventa anche un luogo sicuro. Ovviamente la location più adatta a questi angoli di refrigerio è il parco o nel caso scafatese la Villa Comunale, polmone verde della città e luogo di tutti. <<Il progetto – ha concluso il Presidente della commissione Affari Sociali – potrebbe estendersi anche ai paesi limitrofi e diventare un’iniziativa comune a tutto l’Agro nocerino sarnese>>.



