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UF.ST.PREFETTURA DI SALERNO18:09
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO17:57
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STAFF SINDACO DI SCAFATI15:53
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UF.ST.SOPRINTENDENZA ABAP DI SA E AV13:16
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:40
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PK COMMUNICATION18:06
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FRANCESCO CELIENTO16:25
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GRUPPO CONSILIARE "VIETRI CHE VOGLIAMO"22:18
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:05
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ROSMARINO NEWS21:49
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STAFF SINDACO DI SCAFATI21:35
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Silvia De Cesare21:24
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UF.ST. Dott.ssa Fathima Azaani19:32
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LICIA GARGIULO18:12
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staff sindaco di Scafati17:12
BARONISSI, ELEZIONI 2014, MOSCATIELLO: "SENZA PADRINI E SENZA PADRONI. BARONISSI NON E' UNA COLONIA DI SALERNO"
“Senza padrini. Senza padroni. Con Baronissi, per Baronissi”. Caratteri maiuscoli, sfondo verde, i quattro simboli della coalizione a sostegno del messaggio. Giovanni Moscatiello, candidato sindaco uscente, lancia un appello chiaro e forte ai cittadini con un manifesto affisso su tutto il territorio comunale.
"Baronissi non è una colonia di Salerno e non abbiamo bisogno di colonizzatori", ha dichiarato stamane a margine del confronto con i candidati alla carica di sindaco svoltosi nell’aula consiliare del Comune.
"Baronissi è una città di qualità perché è composta da persone di qualità: forti, tenaci e coraggiose, che amano la loro terra e che rendono viva la comunità attraverso l’impegno civico lo sport, la cultura, l’associazionismo. Baronissi ha gambe forti per camminare a testa alta, senza balìe, padrini o padroni che decidono cosa fare e con chi".
Nel corso del confronto ha rilanciato i punti programmatici principali del futuro di Baronissi: dai conti in ordine, con la chiusura di tutti i bilanci in attivo, alle agevolazioni fiscali per piccole e medie imprese sino all’esenzione totale da ogni tassa comunale per i giovani che avviano attività commerciali; dalle opere pubbliche ("più di 70 interventi realizzati con la modalità del project financing e, quindi, a costo zero per i cittadini") all’ambiente, con la messa in sicurezza del versante ovest ("intervento finanziato dalla Regione con 4,4 milioni di euro"); dal sociale, con la "rivoluzione culturale nell’approccio al tema del disagio sociale avviata a consolidata attraverso il progetto “Guerra alla Povertà” " al Puc ("180 micro-interventi molti dei quali resi possibili grazie alla normativa che prevede la possibilità di “scambio” tra diritti edificatori dei privati e realizzazione di opere di interesse pubblico").



