INTERVENTO IN SENATO DEL SEN.FRANCO ORTOLANI SULL'EVENTO IDROGEOLOGICO DEVASTANTE DI MOENA DEL 3 LUGLIO 2018

INTERVENTO ANCHE SUL DISASTRO IDROGEOLOGICO A BUSSOLENO IN VAL DI SUSA, PIEMONTE DEL 7 GIUGNO 2018 E SUL NUBIFRAGIO DI MESSINA TRA IL 16 E 17 GIUGNO 2018.
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Oggi pomeriggio, 4 luglio 2018, in Senato ho fatto un intervento spiegando come è avvenuta l'alluvione che ieri ha devastato Moena nel Trentino Alto Adige e i problemi idrogeologici causati dall'attuale cambiamento climatico.

In base alle ricerche eseguite sui luoghi devastati dalle alluvioni come il messinese, Atrani, Sarnese, Ischia abbiamo evidenziato che occorre una difesa dei cittadini mediante l'attivazione di sistemi di allarme idrogeologico immediato. 
Attualmente i cittadini sono assolutamente indifesi dagli eventi idrogeologici devastanti ed improvvisi innescati da nubifragi, che investono aree ristrette, che non sono prevedibili in base ai vigenti sistemi di monitoraggio idrologico.
Nell'intervento ho ricordato anche i recenti fenomeni idrogeologici di Bussoleno (vicino Torino) e di Messina.
Moena

Moena: nubifragio (circa 135 mm di pioggia) del 3 luglio 2018 e disastro idrogeologico nell'abitato. Ieri 3 luglio 2018 un consistente evento piovoso ha interessato l'area circostante Moena in provincia di Trento, Trentino Alto Adige. In poco tempo sono precipitati nella zona di Moena circa 135 mm innescando piene improvvise nei torrenti che affluiscono nel Torrente Avisio, affluente in sinistra orografica dell'Adige. Moena è attraversata dal torrente di fondo valle Avisio nel quale si immettono due torrenti, uno in sinistra e l'altro in destra orografica, in corrispondenza dell'abitato.

L'eccezionale volume di acqua precipitata al suolo ha rapidamente innescato un potente ruscellamento superficiale con conseguenti piene nei torrenti che affluiscono nel torrente Avisio. Come spesso accade gli alvei e i viadotti non garantiscono la sicurezza dell'abitato per cui i due torrenti sono esondati invadendo le strade circostanti causando consistenti danni . Per fortuna non si sono lamentate vittime. E' stata una circostanza favorevole in quanto l'evento alluvionale si è verificato di giorno per cui la popolazione ha avuto modo di mettersi al sicuro. E' evidente che un evento simile nelle ore notturne potrebbe essere molto più pericoloso.

Sistemi di allarme idrogeologico immediato in grado di allarmare la popolazione, pochi minuti dopo che inizia un nubifragio, non esistono in zona. La prima figura illustra l'area di fondo valle in cui è ubicata Moena sul torrente Avisio (freccia con bordo blu) e con le frecce dal bordo rosso i due torrenti che sono esondati causando danni notevoli nelle aree schematicamente rappresentate con cerchio rosso. La seconda figura illustra l'esondazione del torrente in destra orografica del torrente Avisio nella zona di attraversamento della via Riccardo Lowy. La foto in alto rappresenta l'area invasa dall'acqua prima dell'evento mentre la foto in basso evidenzia la devastante esondazione.

Bussoleno, 7 giugno 2018.
Disastro idrogeologico a Bussoleno, Val Susa, Piemonte. Nello spietato mondo attuale la sicurezza dei cittadini e dei beni pubblici e privati non sono degni di essere considerati? Prima l’economia sconnessa dalla realtà fisica? La natura ha modellato gli alvei per fare defluire acqua e detriti dei bacini idrografici collinari e montani. L’uomo li ha spesso trasformati in strade intubando gli alvei con sezioni non adeguate a svolgere il ruolo progettato dalla natura.

Quanto inciderà economicamente il disastro, che sicuramente non era stato previsto, sulla pianificazione locale? Una colata rapida di fango e detriti innescata da un nubifragio ha invaso il 7 giugno 2018 l’area abitata pedemontana del Quartiere San Lorenzo dove l’alveo è stato modificato, prima degli anni 50 del secolo scorso, in alveo strada. Danni ai manufatti e circa duecento sfollati. Il versante sembra che sia stato interessato da incendi durante la scorsa estate. E’ la quarta frana in un mese. La colata si è originata in un piccolo bacino idrografico dai ripidi versanti in parte boscati.

L’innesco della colata è da attribuire ad un evento piovoso tipo nubifragio, evento improvviso non prevedibile ore prima. Può essere individuato solo con un sistema di allarme idrogeologico immediato costituito da alcuni pluviometri disposti nel bacino idrografico in grado di registrare il quantitativo di pioggia ogni 2-3 minuti. In tal modo si può individuare l’area colpita dal nubifragio e si possono allarmare i cittadini che si trovano lungo la prevedibile via di deflusso di eventuali colate di fango e detriti con decine di minuti di anticipo sul sopraggiungere della piena. Dove gli alvei naturali sono stati trasformati in strade è inevitabile che si possano verificare disastri come quello di Bussoleno. Con il sistema di allarme non si possono evitare danni ai manufatti ma almeno si possono evitare nuove vittime. La figura a sinistra riproduce uno stralcio della carta topografica IGM in scala 1:25.000 del 1954-55 ed evidenzia che l’alveo era già stato trasformato in strada.

Messina tra il 16 e 17 giugno 2018.
Nubifragio su Messina: dopo gli incendi estivi sfiorato il disastro. Nel luglio 2017 dopo che gli incendi avevano devastata parte della vegetazione dei versanti incombenti sulla città, con l'Arch. Giuseppe Aveni abbiamo evidenziato il serio rischio idrogeologico conseguente che avrebbe potuto causare danni all'area urbana. Il nubifragio che tra il 16 e 17 giugno 2018 ha interessato la città ha causato problemi in varie strade urbane, fortunatamente senza provocare un vero e proprio disastro. Un segnale importante, un preavviso, un cartellino giallo. E come abbiamo già evidenziato non è stato attivato un vero Allarme idrogeologico immediato per mettere al sicuro, almeno, i cittadini. Non solo a Messina.