LA PAURA SVUOTA LA CITTA’: POCA GENTE ALLE POSTE, NEI BAR, SCUOLE CHIUSE, NESSUNA MANIFESTAZIONE PUBBLICA O PRIVATA

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Passeggiare in una città diventata improvvisamente vivibile, poco traffico di auto, pochi pedoni, nessun bambino mascherato, ecco che Scafati diventa improvvisamente una città del nord.

La psicosi collettiva per il coronavirus scatena la corsa agli acquisti di generi di prima necessità. Si svuotano gli scaffali di latte e farina, introvabili da giorni i gel disinfettanti per le mani e le mascherine protettive. E anche sul web i prezzi schizzano a livelli proibitivi per i prodotti più richiesti. Croce Rossa e Protezione Civile mettono in guardia da truffe da parte di finti volontari che propongono test domiciliari.

Undici morti e più di 320 contagi. È  il bilancio del coronavirus in Italia: Il totale delle persone contagiate in Lombardia si attesta martedì a 240, con un incremento di 28 unità, in Veneto 43, con un incremento di 5 rispetto alle 12, in Emilia Romagna 26, con un incremento di 3, in Piemonte sempre 3, nel Lazio 3 e in Sicilia 3, perché oltre a una donna risultata positiva ci sono altri due componenti della comitiva proveniente da Bergamo che sono risultati infetti. In Toscana sono 2 i positivi, a Bolzano 1 persona. E i 2 casi in Liguria, confermati dalla Regione. Gli ultimi morti sono in Lombardia e Veneto, tre ultra 80enni e una 76enne.. I ricoverati in ospedale con sintomi sono complessivamente 109, quelli in terapia intensiva 29 e quelli in isolamento domiciliare 137. I numeri, purtroppo, cambiano di ora in ora.

Per ora in Campania e qui a Scafati non c’è nessun caso di infezione da coronavirus. A Scafati solo una donna in auto quarantena per essere assistente di un medico odontoiatra di Poggiomarino che ha avuto una paziente proveniente dalle zone infette della Lombardia. Ma la donna era esente dal virus. Nonostante ciò, il medico ha ritenuto di auto mettersi in quarantena con la sua famiglia e la sua assistente di Scafati.

Ma davvero la gente ha paura di uscire? No, non crediamo a questo. Crediamo invece ad una prudenza eccessiva del tipo: “Non ci credo ma…”.

A completare il quadro intervengono le notizie che arrivano nel web tramite delle vere e proprie catene: video, registrazioni vocali, messaggi, tutte inneggianti alla guerra fredda, agli esperimenti in laboratorio per creare armi batteriologiche, etc…Insomma, siamo subissati da queste notizie che fanno presa sui più creduloni e creano panico.

La realtà è che il coronavirus una cosa positiva l’ha fatta: rendere una città come Scafati, soffocata dal traffico, dai mendicanti, dagli extracomunitari, in una città più vivibile ed a misura d’uomo.