TERREMOTO IN OLANDA, PAURA E DANNI PER SCOSSA PROVOCATA DA ESTRAZIONI DI GAS

L’Olanda torna a tremare sempre a causa delle estrazioni di gas, il governo cerca degli accordi con le società petrolifere. Poco fa anche in Italia una scossa di magnitudo 2.1
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Paura questa notte in Olanda, quando la terra ha cominciato a tremare con un terremoto “artificiale” di magnitudo 3.0 della scala Richter. Alcune abitazioni hanno presentato delle crepe sui muri nella città di Loppersum che si trova in prossimità dell’epicentro. Dopo i fatti dei terremoti avvenuti nel mese di febbraio, sempre nella stessa zona che avevano turbato la tranquillità della gente,il governo aveva stabilito con le società estrattrici di gas di diminuire la portata delle trivellazioni per garantire una maggior sicurezza.

Oggi il ministro Kamp andrà nelle regioni colpite per osservare da vicino gli effetti di questi sismi. Nel gennaio 2013, un rapporto del ministero degli affari economici olandese aveva stabilito che le trivellazioni, per l’estrazione dei gas, possono far raggiungere delle magnitudo tra 4 e 5 della scala Richter, rivalutando la precedente stima che ne escludeva di superiori alla magnitudo 3.9. Molte persone sono preoccupatissime per gli effetti che i sismi portano alle loro abitazioni e la società di estrazione gas NAM ha garantito che provvederà a far sistemare tutto e cercherà un sistema per evitare che si ripetano queste tipo di conseguenze. Proprio come in Italia.

In Olanda si verificano sismi solo nelle zone dove si svolgono attività petrolifere nel sottosuolo; non ci sono aree caratterizzate da instabilità tettonica naturale e da faglie attive sismogenetiche. Governo e compagnie petrolifere lo sanno per cui è riconosciuto che le attività petrolifere destabilizzano il sottosuolo e causano sismi che provocano danni all’ambiente antropizzato con magnitudo intorno a 3. Il Governo olandese è costretto ad intervenire per tutelare la sicurezza de cittadini senza interrompere le attività petrolifere.

In Italia vi sono fasce caratterizzate da un sottosuolo instabile tettonicamente con faglie attive sismogenetiche che hanno causato disastrosi sismi. Il Governo lo sa e lo sanno anche le compagnie petrolifere. Nel sottosuolo instabile si eseguono varie attività comprese le iniezioni di fluidi in forte pressione che inducono una sismicità, come in Olanda. Il problema è che la sismicità indotta si effettua in un sottosuolo già naturalmente instabile nel quale vi è energia tettonica già accumulata. In pratica la sismicità indotta con magnitudo limitata può innescare gli scorrimenti lungo le faglie sismogenetiche con conseguente sisma di elevata magnitudo.

A questo punto il governo, come in Olanda, dovrebbe intervenire per tutelare i cittadini. Invece? Fa finta di niente contando sul fatto che se si verifica un forte sisma, allo stato attuale non si potrà dimostrare che esso sia stato innescato dalle attività petrolifere nel sottosuolo. Infatti non si conosce cosa sia stato fatto nelle decine di anni passati e non si sa nemmeno cosa si stia facendo ora nel sottosuolo! Ecco svelato il mistero dello strano comportamento del governo italiano, molto differente da quello del governo olandese. Molti parlamentari italiani sono lobbydipendenti e non si sentono difensori del territorio e dei cittadini. Per fortuna non tutti i parlamentari.

E poco fa anche in Italia, un terremoto di magnitudo(Ml) 2.1, è avvenuto alle ore 00:32:03 italiane del giorno 04/Lug/2013 (22:32:03 03/Lug/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Gualdo_Tadino. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.