SAINT VINCENT, RIVOLUZIONE CRISTIANA: CRONACA DELLA TERZA GIORNATA

-Saint Vincent, messa per Tarullo e poi messaggio di Berlusconi. -Saint Vincent: Lettera Berlusconi a Rotondi. -Saint Vincent, Rotondi: "Siamo quel voto in più che riporterà Berlusconi a Palazzo Chigi".
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-"La giornata finale del convegno di Saint Vincent si è aperta con la santa messa in memoria del portavoce di Rivoluzione Cristiana, Alfredo Tarullo, scomparso due anni fa. Alle 11 è previsto il messaggio di Silvio Berlusconi e quindi le conclusioni di Rotondi e Cesa".  Lo annuncia in una nota l'Ufficio Stampa del partito. 

-"Cari amici desidero rivolgere un saluto affettuoso a tutti i partecipanti del Convegno di Rivoluzione Cristiana, è in particolare a Gianfranco Rotondi: un amico da sempre coerentemente al nostro fianco nelle battaglie di libertà. Il Vostro movimento, federato a Forza Italia ma legittimamente orgoglioso della sua autonomia, mantiene viva una tradizione fondamentale nella cultura politica del nostro Paese. Parlo della tradizione democratico cristiana, alla quale l'Italia deve cinquant'anni di pace, di libertà, di democrazia, di sviluppo. Non saremmo un Paese libero e progredito dell'Occidente se nel 1948 la DC non avesse salvato l'Italia dai comunisti: ricordo con particolare commozione quella campagna elettorale perché fu anche la mia prima "discesa in campo": avevo dodici anni, ed ero molto orgoglioso di andare ad affiggere i manifesti della Dc con altri ragazzi miei amici, benché più volte abbia rischiato di essere picchiato dalle squadre degli attacchini avversari. Una volta i rossi ci riuscirono perché non andavano tanto per il sottile, neppure allora. Non mi sono mai pentito di aver dato il mio piccolo contributo a quella grande battaglia di libertà. Ancora oggi il nome di De Gasperi rappresenta per me il primo modello di statista, competente, autorevole, lungimirante, al servizio del Paese. Quella vittoria fu decisiva, perché salvò la nostra libertà e diede il via alla stagione del miracolo economico, nella quale una classe dirigente cattolico - liberale di altissimo livello in meno di 15 anni portò l'Italia dal disastro della guerra al benessere, dall'umiliazione del dopoguerra ad essere uno dei paesi  fondatori dell' Europa unita. Quando fondai Forza Italia nel 1994 avevo ben chiara la lezione storica della Democrazia Cristiana, giunta alla fine del suo percorso come gli altri partiti democratici per effetto di una operazione politico-giudiziaria molto simile ad un colpo di Stato. Ho voluto che quella tradizione, quell'esperienza, quei valori, fossero parte integrante del nuovo movimento politico che avevamo fondato, Forza Italia. Per questo con Gianfranco ci siamo trovati subito in sintonia, si è creato un rapporto di amicizia che si è andato rafforzando in tanti anni di battaglie politiche comuni. Oggi non vi sono più le condizioni, naturalmente, per un impegno unitario dei cattolici in politica, come avveniva nella Prima Repubblica. Ma i valori cristiani, le idee del cattolicesimo liberale e democratico, sono oggi più che mai essenziali per costruire il futuro del Paese. Proprio per questo la nostra collocazione nella grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa, il Partito Popolare Europeo, che orgogliosamente rappresentiamo in Italia, è parte fondamentale della nostra identità politica, e deve essere la caratterizzazione di un centro-destra vincente come è in tutt'Europa, contro una sinistra in crisi di idee e di valori, ma anche contro il ribellismo pauperista e giustizialista che oggi costituisce il vero grave pericolo per il nostro Paese. È una sfida che possiamo vincere se a quel ribellismo sapremo opporre la nostra voglia di cambiamento responsabile, la nostra rivoluzione positiva, costruttiva, basata su donne e uomini di rigorosa onestà, che non vengono dal professionismo della politica, ma che nella vita professionale, nell'impresa, nel lavoro, nella cultura, nel sociale, abbiamo dimostrato ogni giorno di essere capaci di risultati concreti.

Persone come Voi che oggi Gianfranco ha riunito a Saint-Vincent per questa iniziativa. Lo spirito rivoluzionario certo non Vi manca, a partire dal nome che Vi siete dati, e fino alla bellissima provocazione di un partito declinato prevalentemente al femminile.

Dunque non siete un movimento che guarda al passato, un passato illustre ma irripetibile, siete una realtà proiettata al futuro, nei metodi e nei contenuti. Un futuro che costruiremo insieme, nel centro-destra, che si arricchirà della presenza democratico cristiana. A questo proposito consentitemi di rivolgere un particolare saluto al mio amico Lorenzo Cesa, che partecipa ai Vostri lavori, e che sta riportando l'UdC ad un ruolo di rilevante importanza. Caro Gianfranco siamo alla vigilia di una tornata elettorale decisiva. Tu e la Tua squadra avete un compito importante: quello di aiutare il centro-destra a vincere. Sono certo, conoscendoTi e conoscendo molte delle persone che hai raccolto nel Tuo partito, che lo svolgerete con la passione, la generosità, l'impegno di sempre.

A tutti grazie di quello che state facendo. Un abbraccio affettuoso a Te e a tutti i presenti, con l'augurio che il Vostro incontro rappresenti l'inizio di una stagione di grandi soddisfazioni per Voi e per l'Italia.

Ci vedremo presto, per lavorare insieme alla vittoria del centro-destra, alla nostra vittoria.

Forza Gianfranco, Forza Rivoluzione Cristiana e _ consentitemelo_ Forza Italia, viva l'Italia.

Cordialmente Silvio Berlusconi".

Così il presidente Silvio Berlusconi saluta i delegati di Rivoluzione Cristiana, riuniti per la tre giorni a Saint Vincent.

-"Basta mammolette, è tempo di gioco duro: i democristiani ricandidano senza mezzi termini Silvio Berlusconi, alla guida del governo. Se prendiamo un voto più della Lega, Berlusconi tornerà a Palazzo Chigi. Stimiamo Gentiloni può restare un mese in più a Palazzo Chigi, mentre il nuovo Parlamento abolisce la legge Severino". Così il segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi, risponde alla lettera del presidente Silvio Berlusconi, a conclusione della tre giorni di Saint Vincent.